OMNIUM GATHERUM – Beyond

Pubblicato il 20/03/2013 da
voto
7.0
  • Band: OMNIUM GATHERUM
  • Durata: 00:57:10
  • Disponibile dal: 23/02/2013
  • Etichetta: Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

Il nuovo disco dei finlandesi Omniun Gatherum è un prodotto qualitativamente perfetto, dalla produzione impeccabile e dal song-writing maturo. “Beyond” si apre con una lunga intro strumentale costituita per la maggior parte su un arpeggio (un po’ troppo insistito a dire il vero) e tocca, quindi, a “New Dynamics” (la seconda traccia) aprire le danze. Il brano ruota intorno ad un riff portante che potrebbe essere la sintesi del termine “melodic death”. La band riesce ad essere molto orecchiabile, grazie anche alle ritmiche che sanno ruspare al punto giusto e che richiamano nel tiro e nella cadenza i primi In Flames. Si prosegue: melodie ed intrecci armonici palesano una notevole caratura, riuscendo ad essere, al tempo stesso, suggestivi e potenti, mentre un drumming violento ed un growl cupo e profondo completano l’opera. Anche le parti vocali pulite sono ottimamente inserite nel contesto e perfettamente eseguite, creando la giusta alternanza che il genere richiede, tra  sfuriate death e momenti più introspettivi. La cupa “Nightwalkers” e la struggente “Formidable” ci danno prova di quanto i Nostri siano in grado di trovarsi perfettamente a loro agio anche con brani più di atmosfera. E’ il momento di “The Sonic Sign”, con la sua intro elettronica, costruita attorno ad una melodia dal sapore vagamente 80s, che è forse il pezzo più originale dell’intero disco. Si prosegue con il medesimo stile, anche se con un’atmosfera diametralmente opposta, più triste e malinconica (“Who Could Say”), in cui fanno capolino addirittura dei rimandi ai Depeche Mode e dove è comunque evidente l’influenza che la musica gotica proprio degli anni Ottanta ha sul sound degli Omnium Gatherum. L’aggressività dell’inizio del disco sembra aver lasciato definitivamente il posto ad atmosfere più tetre e malinconiche, nelle quali, a dire il vero, sembra che la band si trovi maggiormente a suo agio, ma in cui appare allo stesso tempo anche molto meno convincente è molto più prevedibile. Su “The Unknowing”, che è il singolo col quale è stata preceduta l’uscita di “Beyond”, sembra trovarsi finalmente la giusta coniugazione tra le due anime che la band ha mantenuto separate fin qua: in effetti, la canzone è uno dei migliori momenti del disco. Con “Living In Me” i Nostri sembrano voler ritrovare l’aggressività dei primi pezzi ed il riffing tipicamente melodic death con cui si era aperto il disco. Ma è la lunga e conclusiva “White Palace” che ci riporta verso lidi più languidi e tormentati, con il suo arpeggio iniziale, sorretto da un basso pulsante, il classico inizio “romantico” che fa presagire un’esplosione che, puntualmente, arriva, per poi continuare una sorta di rincorsa tra i due volti degli Omnium Gatherum, quello più cupo e quello più potente, con melodie sempre toccanti e coinvolgenti, in un crescendo continuo ed un lungo finale. In questa piccola suite, la band comprime tutti gli elementi del disco ed è forse da questo pezzo che si può trarre una definitiva conclusione. “Beyond” come dicevamo in apertura, è un ottimo disco, ma sembra, in qualche modo, di passaggio – ed il titolo non fa che confermarlo; certi accorgimenti stilistici molto vicini alla musica goth e dai richiami molto palesi non possono essere un caso e potrebbero far presagire la naturale evoluzione della band. L’ibrido che è rappresentato qui, invece, risulta interessante proprio per una sua apparente instabilità che fa da contraltare ad una produzione che, altrimenti, risulterebbe un po’ anonima. Se si coglie e si apprezza questa particolare e difficilmente definibile venatura, allora quest’ultima fatica degli Omnium Gatherum potrebbe apparire decisamente convincente; in caso contrario, ci si troverà davanti ad un disco di melodic death come ce ne sono a centinaia, destinato a cadere presto nel dimenticatoio.

TRACKLIST

  1. Luoto
  2. New Dynamic
  3. In The Rim
  4. Nightwalkers
  5. Formidable
  6. The Sonic Sign
  7. Who Could Say
  8. The Unknowing
  9. Living in Me
  10. White Palace
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