OMNIUM GATHERUM – Stuck Here On Snakes Way

Pubblicato il 21/06/2007 da
voto
6.5
  • Band: OMNIUM GATHERUM
  • Durata: 00:44:30
  • Disponibile dal: 02/04/2007
  • Etichetta: Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

“Stuck Here On Snakes Way” è il terzo lavoro completo dei finnici Omnium Gatherum e – sgombriamo subito il campo da equivoci – non si tratta certo del disco che li farà assurgere al gotha del death melodico tutto, nonostante gli entusiastici pareri riportati nelle note promozionali. Esattamente come i precedenti “Spirits And August Light” e “Years In Waste”, infatti, la nuova fatica del sestetto è sì un lavoro decente e positivo, ma ancora troppo derivativo e poco avvincente per poter ambire a traguardi superiori alla ‘promozione quale studente che si applica’. Il cambio di vocalist (Jukka Pelkonen al posto di Antti Filppu) e l’approdo al porto inglese della Candlelight non cambiano molto le carte in tavola per gli Omnium Gatherum, ancora costretti a fungere da scudieri di cavalieri ben più blasonati quali Soilwork, In Flames, Dark Tranquillity e, in minima parte, Katatonia. L’apertura di “Into Sea” (“The Snake And The Way” è solo un’intro acustica) la dice già lunga: il brano è Soilwork-dipendente, ad esclusione però dell’assenza di clean vocals, presenti invero soltanto nella bella “Just Signs”, pregevole connubio tra gli In Flames più pacati e i Katatonia meno depressi. Il melo-death dei finlandesi si muove scortato da thrash-death moderno scandinavo da un lato e da metal tradizionale dall’altro, permettendo alla band di non risultare troppo scontata e di rappresentare comunque una valida alternativa allo strapotere svedese nel genere. Epperò, nonostante ciò, i pezzi che esaltano realmente sono molto difficili da stanare, sebbene “Undertaker” e “The Third Flame” abbiano la classica marcia in più rispetto al resto. Buona la prova strumentale dei cinque non-cantanti ed il riffing di base della formazione resta parecchio accattivante. Non basta, però, a farci spellare le mani dagli applausi. Quindi, tirando le somme, “Stuck Here On Snakes Way” si accoda in pieno alla restante produzione del gruppo, sempre piacevole ma mai strabiliante. Mestieranti di valore: se ciò vi dovesse bastare, fate pure…

TRACKLIST

  1. The Snake And The Way
  2. Into Sea
  3. Dysnomia
  4. A-part Of God
  5. Undertaker
  6. Bastard – O
  7. The Third Flame
  8. Just Signs
  9. Truth
  10. Drudgery
  11. In Sane World
  12. Spiritual
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