5.0
- Band: ON THE LAST DAY
- Durata: 00:43:27
- Disponibile dal: 22/08/2006
- Etichetta:
- Victory Records
- Distributore: Venus
Gli On The Last Day sono l’ennesima formazione statunitense tutta frange ed eyeliner, che musicalmente cerca di seguire le orme dei vari Atreyu e It Dies Today. Ci troviamo dunque al cospetto di tipiche sonorità emo-core velatamente metallizzate, che si rifanno appunto a quelle contenute in album come “The Curse” degli Atreyu o “The Chaitiff Choir” degli It Dies Today. La melodia è sempre posta in primo piano e si manifesta tramite un larghissimo uso di ritornelli in voce pulita e in un riffing sempre orecchiabile e immediato, che solo di rado si apre a trame più sostenute e aggressive. Nei brani sono rintracciabili anche dei breakdown metal-core, ma in verità questi rappresentano la cosa peggiore dell’intero platter, perchè forzatissimi e davvero simili a mille altri. Non che gli altri aspetti della proposta dei nostri siano più originali – intendiamoci – ma senz’altro risultano un po’ più gradevoli da ascoltare. Soprattutto le parentesi più sfacciatamente melodiche non dispiacciono, in quanto vagamente simili a quelle dei primi, grandissimi Thursday. Quando si esamina “Meaning In The Static” nel complesso, bisogna però sottolineare quanto tutto sappia terribilmente di già sentito. Il disco non è troppo prolisso e scorre discretamente, ma non lascia mai l’ascoltatore entusiasta o almeno soddisfatto. Si ha sempre l’impressione di ascoltare un collage delle band succitate… un collage, per giunta, mai davvero ispirato. Gli Atreyu, ad esempio, saranno anche dei tamarri, ma gran parte dei loro brani è così catchy e divertente da rimanere impressa in mente al primo ascolto. Gli On The Last Day invece non riescono a suscitare una reazione simile. E questa è una mancanza non da poco in questo campo…
