ON TRIAL – Blinded By The Sun

Pubblicato il 27/04/2003 da
voto
8.5
  • Band: ON TRIAL
  • Durata: 00:53:12
  • Disponibile dal: 27/04/2003
  • Etichetta: Molten Records
  • Distributore:

Ragazzi, siete rimasti delusi dalla svolta degli Hellacopters che hanno abbandonato quel mix di punk’n’roll grezzo ma ricco di feeling, in favore di sonorità più pulite e soft? Gli On Trial sono la band che fa per voi! Essi propongono un rock’n’roll dal sound molto retrò, eppur dotato di una freschezza disarmante. Dopo aver inserito il dischetto nel lettore, la title track assale (dopo un delicato arpeggio acustico) l’apparato uditivo nel migliore dei modi, grazie alla voce sgraziata e accattivante del singer, alla struttura della canzone semplice ma d’impatto che può ricordare i Rolling Stones, gli Hellacopters e gli MC5, fino a sfociare nel refrain magnetico, che cattura l’attenzione dell’ascoltatore più distratto. Segue a ruota l’ottima “Miles Away”, brano spensierato condito con semplici riff, basso pulsante e batteria essenziale ma potente, interpretata alla grande dal singer. Un riff pachidermico ci introduce in “Everything”, brano dal flavour acido e dotato di un ottimo tiro ed è sempre la voce di Bo Morten a fare la differenza. La psichedelica “Downer” parte alla grande con il ‘solito’ riffone hard, ma la song diventa poi più pesante grazie al solo col wah wah e in seguito interrotta da uno stacco psych che tiene alta la tensione fino a riesplodere nel refrain che conclude il pezzo. L’influenza dei Pink Floyd più acidi viene evidenziata dall’acustica “Too Late”, altra chicca preziosa di questo platter che non conosce cali di tono. “Poor Soul” è avvincente, grazie al rifferama che richiama molto Jimi Hendrix senza scadere nel plagio. La seguente “Driver” segue le coordinate della song precedente, risultando più convincente nel ritornello e nel solo. La delirante “So Close” parte da un arpeggio acustico per poi sfociare in una delicata semi-country song con tanto di trombette! Ma la band non vuole smettere di stupirci, e lo fa assestandoci due autentici pugni nello stomaco con “Slippin’And Slidin'” e “Kolos”, due brani di puro psych rock che richiamano i mitici Velvet Underground grazie ai feedback rumoristici di chitarra, l’interpretazione sofferta e stralunata del singer condita da percussioni marziali e basso distorto fino a sfociare nella strumentale “Kosmonaut” che chiude questo platter che per me rasenta la perfezione e che sento di consigliare a tutti gli appassionati di sonorità vintage.

TRACKLIST

  1. Blinded By The Sun
  2. Miles Away
  3. Everything
  4. Downer
  5. Too Late
  6. Poor Soul
  7. Driver
  8. So Close
  9. Slippin' And Slidin'
  10. Kolos
  11. Kosmonaut
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