ONE DAY IN FUKUSHIMA – Ozymandias

Pubblicato il 07/05/2019 da
voto
8.0
  • Band: ONE DAY IN FUKUSHIMA
  • Durata: 00:22:08
  • Disponibile dal: 20/04/2019
  • Etichetta: Wooaaargh
  • Distributore:

Meglio tardi che mai. Uscita originariamente lo scorso anno, la prima prova sulla ‘lunga’ distanza dei One Day In Fukushima viene oggi ridistribuita in vinile dai ragazzi della Wooaaargh, sempre attenti a scovare e promuovere nuovi talenti del circuito grindcore europeo. E in effetti, ascoltando anche solo distrattamente le diciotto tracce che compongono “Ozymandias”, la sensazione è quella di essere alle prese con una delle realtà più coinvolgenti emerse dalle fogne del filone nell’ultimo lustro, abilissima nel frullare le proprie influenze per poi convogliarle in un songwriting fresco e dinamico.
Esaltato da una resa sonora azzeccatissima e da un’interpretazione tanto metodica quanto debordante, l’album si configura come una colonna sonora per le nevrosi e il disagio dei tempi moderni; un manifesto di rabbia in cui l’approccio muscolare di Assück, Nasum e Terrorizer si fonde ai ritmi schizzati di Insect Warfare e Wormrot, generando un flusso di carneficine-lampo che, pur nella sua urgenza, non prescinde mai dai concetti di efficacia e senso logico. Esplosivo il guitar work, intento fin dall’opener “Bhopal Inc.” a macinare riff e contrazioni al cardiopalma; letteralmente su di giri la performance al microfono di Valerio De Martino, distribuita fra uno screaming nevrastenico, un growling gutturale e mille altre sfumature intermedie; varia e terremotante la sezione ritmica, lungi dal ricorrere soltanto a scariche di blast beat e spina dorsale di una tracklist in costante mutamento.
Mettendo a frutto l’esperienza acquisita in anni di gavetta underground e puntando sull’ingegno per non arenarsi nei tipici costrutti del genere, i One Day In Fukushima ci regalano un’opera stimolante e propulsiva, che invita all’ascolto a ripetizione spazzando via tutto e tutti sul proprio cammino. Una ventina di minuti assolutamente imperdibili per gli amanti delle sonorità più caustiche e frenetiche sulla piazza.

TRACKLIST

  1. Bhopal Inc.
  2. Desomorfina
  3. Deus ex Machina
  4. Exoskeleton
  5. Automi
  6. Toxifissione
  7. Sawney's Eyes
  8. Giù la testa
  9. Stench of Rotten
  10. Ipnosi dell'assente
  11. Priypiat Syndrome
  12. Waterboarding
  13. Ridursi al niente
  14. La giustizia degli spaventapasseri
  15. Il regime dei maiali
  16. Gabbia toracica
  17. Jiu Ming
  18. Bergolio's Fistful of Sanctity
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