ONE MAN ARMY AND THE UNDEAD QUARTET – Error In Evolution

Pubblicato il 05/05/2007 da
voto
6.5
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Dopo appena un anno dall’esordio discografico, ecco riaffacciarsi sul mercato il buon Johan Lindstrand, ancora una volta alla guida degli One Man Army And The Undead Quartet. Per il debutto della band ricordiamo un’attesa trepidante, andata poi parzialmente delusa dopo l’ascolto di “21st Century Killing Machine”, rivelatosi un lavoro troppo moscio per coloro che avevano imparato ad apprezzare Johan nei The Crown. Con questo “Error In Evolution” le cose migliorano almeno un po’: il singer infatti ha perlomeno messo nel songwriting una sferzata di energia quasi del tutto assente nell’esordio, quasi tutto incentrato sul groove. I punti di riferimento del lavoro sono piuttosto scontati e se da un lato troviamo il trittico The Crown/At The Gates/Slayer, dall’altra vanno aggiunti gruppi in crescita quali ad esempio gli Hatesphere. A scanso di equivoci diciamo anche che comunque i nostri risultano inferiori alle band sopra citate (tra loro e gli At The Gates ad esempio c’è un abisso incolmabile). Fatto sta che “Error In Evolution”, pur non essendo un capolavoro, risulta estremamente godibile e divertente e riesce parzialmente a recuperare quel flavour hardrockeggiante che è stato uno dei trademark di Lindstrand ed ex compagni per più di un decennio. A prescindere dalla simpatica cover di Alice Cooper “He’s Back (The Man Behind The Mask)”, i punti forti dell’album sono la groovy “Mine For The Taking”, astutamente piazzata come opener, la thrash-oriented “The Supreme Butcher”, che potrebbe uscire dalla Bay Area di fine anni ottanta se non  fosse per la voce di Johan ed infine “Hail The King”, dotata di un incedere ultra fast e che non può non rimandare agli Slayer, salvo un ritornello con dei cori piuttosto estranei al contesto. Discreta anche “Knights In Satan’s Serviceî” (il cui acronimo è KISS, a rivelare una volta di più l’amore della band per l’hard rock). La prova dei singoli è buona, anche se sugli scudi c’è per forza di cose il singer, forse l’unico membro realmente dotato di talento in mezzo a dei buonissimi mestieranti. Mezzo passo in avanti è meglio di niente, ma la band dovrebbe sforzarsi di andare oltre al semplice (seppur efficace) album divertente e colpire più a fondo. Il prossimo sarà senza dubbio il passo decisivo, nel bene o nel male: nel frattempo godiamoci comunque questo “Error In Evolution” e prepariamoci a sbattere il testone di qua e di la, stando attenti alle slogature!

TRACKLIST

  1. Mine For The Taking
  2. Knights In Satan's Service
  3. Such A Sick Boy
  4. The Supreme Butcher
  5. The Sun Never Shines
  6. See Them Burn
  7. Nightmare In Ashes And Blood
  8. He's Back ( The Man Behind The Mask )
  9. Heaven Knows No Pain
  10. Hail The King
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