6.5
- Band: ONE MAN ARMY AND THE UNDEAD QUARTET
- Durata: 00:46:51
- Disponibile dal: 24/10/2008
- Etichetta:
- Massacre Records
- Distributore: Audioglobe
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Puntuali come la morte tornano a divertire e a picchiare duro gli One Man Army And The Undead Quartet del buon Johan Lindstrand. Forti di un nuovo contratto con la Massacre, i nostri sfornano quello che probabilmente è il loro album più compiuto e divertente. Nel nuovo ”Grim Tales” infatti, trova posto l’irruenza del precedente “Error In Evolution” unita al groove dell’esordio, con in più una forte componente melodica presente più che altro a livello chitarristico. A questo proposito le iniziali “Misfits With A Machinegun” e “Saint Lucifer” parlano chiaro, con la prima che a livello del chorus cita smaccatamente gli In Flames di qualche album fa. La tracklist è divisa piuttosto bene tra episodi veloci ed ignoranti e mid tempo abbastanza pesanti e di discreta fattura. Ancora una volta, però, al quintetto manca il “colpo di grazia” e le composizioni risultano tutte estremamente godibili, decisamente ben suonate ma, alla lunga, anche dannatamente anonime. Brani quali “Cursed By The Knife”, “Dominator Of The Flesh” o “The Frisco Reaper” sono tutti azzeccati, dotati di un buon appeal melodico (sempre ovviamente inserito su una struttura death thrash) e con un buon lavoro a livello chitarristico, ma non hanno la profondità per poter competere con i giganti del genere. La voce di Lindstrand è come sempre ottima ed è lui il vero punto di riferimento della band, anche se va segnalata anche l’ottima performance di Mikael Lagerblad alla chitarra solista. Detto infine che tutti i titoli delle tracce sono francamente esaltanti nella loro voluta ingenuità occorre fare una riflessione finale che magari verrà smentita dagli avvenimenti futuri: gli One Man Army, giunti al terzo album e con una line up tutto sommato abbastanza stabile, probabilmente non possono ambire a fare meglio di così, quindi il loro nome probabilmente verrà ricordato per le infuocate performance live e per regalare momenti di sano divertimento. Niente di più, niente di meno. Che comunque con i tempi che corrono non è una cosa da poco.
