ONIRICA – Burn The Ashes

Pubblicato il 13/07/2021 da
voto
7.5
  • Band: ONIRICA
  • Durata: 00:39:01
  • Disponibile dal: 12/07/2021
  • Etichetta:
  • BMC Productions
  • Vacula Productions

Spotify non ancora disponibile

Apple Music non ancora disponibile

Onirica nasce come one-man band a Gallipoli nel 2007. Dopo la pubblicazione del demo “Il Verbo Insonne” nel 2008, dà alle stampe il primo e finora unico full-length “Cosasonora” l’anno successivo; da allora solo uno split e, ultima uscita in ordine cronologico, l’EP sperimentale “Baba Yaga” nel 2018, composto da pezzi strumentali suonati con soli mezzi digitali. Arriva quindi abbastanza a sorpresa la seconda prova su lunga distanza, in cui il polistrumentista Andrea Donaera, che in passato si è sempre occupato in solitario di tutti gli strumenti oltre che delle vocals e della composizione di musica e testi, per la prima volta si avvale dell’aiuto del cantante Giacomo Albanese. Rispetto ai lontani esordi non ci sono stravolgimenti, parliamo sempre di un black metal melodico e che a tratti possiamo definire anche sinfonico; ciò che stupisce è, però, il balzo che è stato compiuto in quanto a songwriting: “Burn The Ashes” è un disco maturo, completo, che riesce a cementare le influenze di chi l’ha composto senza tuttavia perdere una propria identità. Occorrono diversi ascolti per poter apprezzare le sfaccettature di quest’album che parte dalle atmosfere malsane del black degli anni ’90, avendo come substrato la tradizione rappresentata da band come Emperor o Limbonic Art, per arrivare a qualcosa che è strettamente legato a quei suoni ma con l’aggiunta di elementi estranei, che vanno da momenti new wave in “Blazing (The Left Wing)” fino ad echi alcestiani, ad esempio nell’iniziale “Time In My Hands” e nell’arpeggio di “The Violent Bear It Away”. In generale, sembra che, più che avvicinarsi a suggestioni blackgaze alla Deafheaven (che pur vengono citati nelle note promozionali), il punto di approdo sia un black metal atmosferico e maestoso vicino a quello dei troppo spesso dimenticati Woods Of Desolation. Le tastiere sono onnipresenti e, in diverse forme e tonalità, sono la colonna portante di tutti i brani e l’esemplificazione migliore è la già citata “Blazing (The Left Wing)”, con un finale orrorifico che riporta al prog dei Goblin. Anche il comparto vocale ha subito un netto miglioramento rispetto al passato, con il tipico screaming acuto spesso affiancato dalla voce pulita e con l’utilizzo, in alcuni momenti, di spoken words. La produzione, volutamente non perfetta, sembra azzeccata nell’evidenziare i contrasti su cui vive la musica degli Onirica, in precario equilibrio tra bellezza e ferocia.

TRACKLIST

  1. Time In My Hands
  2. Elisabeth
  3. The Opponent
  4. The Violent Bear It Away
  5. Blazing (The Left Wing)
  6. Dementor's Kiss
  7. Songs Of Chaos
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.