OPERA ROCK – Starborn

Pubblicato il 21/02/2014 da
voto
6.5
  • Band: OPERA ROCK
  • Durata: 01:28:00
  • Disponibile dal: 15/09/2013

Spotify:

Apple Music:

Tempo addietro, avevamo già avuto la possibilità di parlare di questo interessante progetto underground tutto italiano e interamente autoprodotto. Dopo la pubblicazione di qualche news sul nostro/vostro portale, avevamo ricevuto e ascoltato il singolo “Under Starry Skies” e pubblicato una recensione dello stesso. Le impressioni suscitate da quel brano furono senz’altro buone: un solido pezzo di heavy metal di stampo britannico, unito alle ammiccanti melodie del rock americano, che ci faceva tornare negli anni Ottanta. Sul finire dello scorso anno il mastermind, fondatore e bassista della band Marco “Mr. Faz” Fazzini  ha finalmente reso disponibile il debutto, incentrato su un concept (come già annunciato) di stampo fantascientifico, per la verità non troppo originale. La curiosità di ascoltare il lavoro in questione era molta e le aspettative, vista la bontà del singolo, piuttosto alte. Ci abbandoniamo quindi ad una listening session spoglia di qualsiasi preconcetto, che la scelta di esordire con un prodotto così ambizioso potrebbe generare. Col passare dei minuti, però, iniziano a manifestarsi i primi problemi, determinanti nell’abbassare il giudizio finale. Ci rendiamo conto che un’opera del genere necessiti di parti narrate per legare i vari momenti della storia, ma in “Starborn” di queste, seppur qualitative in termini realizzativi e recitativi, se ne abusa un pò troppo; ciò finisce inevitabilmente per concedere momenti alla noia e genera un ritmo un po’ troppo spezzettato. Un ritmo, per la verità, mai troppo incalzante, vista la scelta stilistica (probabilmente legata ad esigenze narrative), di piazzare come quarto pezzo in scaletta un lento; un po’ troppo presto, a nostro avviso, vista la già ingombrante (e già citata, ma non possiamo fare  a meno di rimarcarla) necessità di parti narrate e altri stratagemmi, come gli ormai noti inserti in stile soundtrack cinematografica. A favore della band bisogna però ammettere l’elevato standard qualitativo delle prime vere tracce del lavoro, le quali palesano evidenti richiami agli Ayreon, cori semplicemente magistrali e, come l’intera opera, una produzione perfetta. Dopo la bellissima “Under Starry Skies”, sopraggiunge l’arrembante “Out In The Dark”, che poggia su solidi riff e suggestioni vicine agli Avantasia. Dopo l’ennesimo break narrativo, arriva quella che è forse una delle migliori tracce del disco, “Guardians Of The Light”, canzone molto vicina ai Vision Divine con Fabio Lione. E’ il turno poi di un’altra ballad, ancora ineccepibile, ma che nei futuri ascolti finisce per essere saltata come le altre – e come tutti gli intermezzi. La band però si riscatta subito con la bellissima “Down Of Rage”, il pezzo più diretto dell’album. Nonostante la sua non eccessiva durata (siamo di poco sopra i cinque minuti) riesce ad essere molto varia, esibendo, su una solida base power metal, richiami celtic-folk, epic e di musica araba. Il disco si conclude con due pezzi piuttosto lunghini: se il primo, arido e poco ispirato (“Veiled In Dusk”) finisce inesorabilmente per annoiare, per il secondo ci sta tutto, in quanto riassume alla perfezione  le sfaccettature del sound dei Nostri. “Starborn” si presenta come un lavoro tecnicamente perfetto, ma pieno di ingenuità. In primis è impossibile non parlare dell’eccessiva durata: quasi un’ora e mezza di musica è un po’ troppa da digerire come uscita singola, e lo è ancor di più vista la, a tratti nauseante, presenza di parti narrate e lenti. Bisogna però riconoscere il merito a Marco e ai Suoi di essere riusciti a confezionare un lavoro in cui anche l’ascolto di qualche singola traccia, da infilare magari in una qualche possibile playlist, ha un senso. Certo, con una maggiore omogeneità e sintesi, saremmo qui a parlare di un altro lavoro.

TRACKLIST

  1. A Future To Come?
  2. Prologue: For Centuries Untold
  3. A Place Beyond Belief pt.1: Isaac
  4. A Place Beyond Belief pt.2: Reika
  5. Under Starry Skies
  6. New World
  7. Out In The Dark
  8. Interlude: Before the Storm
  9. Guardians Of The Light
  10. Words Can't Say
  11. Dawn Of Rage
  12. Veiled In Dusk
  13. The Shadow You Cast
  14. Epilogue
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.