OPHIS – Spew Forth Odium

Pubblicato il 23/11/2021 da
voto
8.0
  • Band: OPHIS
  • Durata: 01:03:41
  • Disponibile dal: 29/10/2021
  • Etichetta:
  • F.D.A. Records

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Riemergendo da quattro anni esatti di silenzio, gli Ophis si ripresentano con il loro quinto full-length album, provando a imporsi nel panorama death-doom metal internazionale in una confezione più melodica e levigata, che ridisegna in parte i confini della band e il profilo del suo pubblico. L’operazione architettata dal gruppo tedesco non può forse essere definita propriamente audace, visto che i riferimenti e le coordinate stilistiche alla base del sound rimangono quelli di sempre, tuttavia già ad un primo ascolto risulta piuttosto evidente come il quartetto abbia qui cercato di sviluppare un registro più armonioso, andando a evocare con maggior frequenza un romantico magnetismo non lontanissimo da certe arie dei primi My Dying Bride. È proprio questa tonalità emotiva più spiccata il perno intorno al quale ruota gran parte della massa narrativa di “Spew Forth Odium”, un’opera in cui gli Ophis imprimono alla loro esplorazione sonora in ambito death-doom un taglio più regale, di conoscenza e riflessione, proponendo un sound che forza i confini angusti nei quali il gruppo si era rinchiuso con il precedente “The Dismal Circle”, a oggi il capitolo più lento e drammatico della discografia dei ragazzi di Amburgo. “Spew…” si snoda in maniera più ritmata e disinvolta, facendo certo emergere malinconia e fragilità, ma anche tanta rabbia e istinto, oltre al desiderio di sperimentare e cercare nuove vie. Le atmosfere decadenti tipiche della band vengono quindi decostruite e alternate a passaggi più brutali, gli spunti prettamente death metal tornano a riecheggiare ronzanti e il sound tutto dà l’impressione di essere alla ricerca incessante di spazi in cui poter ora avvolgere, ora deflagrare. Se “The Dismal Circle” era una sorta di lunga preghiera cupa e desolata, questo nuovo lavoro sembra insomma godere di un impeto creativo più vigoroso e spontaneo, strutturandosi su una tracklist che spesso gioca su fasi alterne di chiusura e di rilascio, balzando regolarmente da basse frequenze vicine al funeral doom a picchi più stridenti e nervosi, ad arpeggi dal mood piovoso o a momenti di pura melodia. Si avverte chiaramente il rinnovato equilibrio alla base del songwriting del gruppo e non è un caso che anche dopo numerosi ascolti il disco si confermi ricco di elementi e di sfumature: “Spew Forth Odium” in questo senso rappresenta una sorta di dichiarazione di intenti, da un lato riaffermando il valore della tradizione, dall’altro mescolando più spesso le carte per creare un modo più vibrante di rivisitare certi vecchi stilemi.
Nel 2021 gli Ophis sono giunti al traguardo dei vent’anni di carriera e, a nostro avviso, non vi era maniera migliore di festeggiare un simile evento che con la pubblicazione di un album decisamente ispirato, capace di confermarli fra le figure chiave del circuito death-doom contemporaneo.

TRACKLIST

  1. Default Empty
  2. Of Stygian Descent
  3. Conflagration Eternal
  4. Temple of Scourges
  5. The Perennial Wound
  6. The Stagnant Room
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