ORACLE SUN – Machine Man

Pubblicato il 19/12/2020 da
voto
7.0
  • Band: ORACLE SUN
  • Durata: 00:47:55
  • Disponibile dal: 18/12/2020
  • Etichetta:
  • Volcano Records

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I più giovani ed i meno affini al genere melodic power metal probabilmente non avranno mai sentito parlare degli Oracle Sun, ma è davvero una sorpresa ed un immenso piacere ritrovare l’act italiano di nuovo in pista. All’inizio degli anni Duemila, quando ancora questo stile musicale si posizionava sulla cresta dell’onda rispetto alla scena metal internazionale, sotto la direzione di un grande artista come Frank Andiver (Labyrinth, Wonderland, Shadows of Steel) nacque questa band dedita ad un classico ‘power all’italiana’, fatto di passaggi progressivi, accelerazioni e melodie raffinate. Il debutto arrivò nel 2005 con “Deep Inside”, disco molto interessante edito dalla Scarlet Records. Da qui il silenzio, nonostante la formazione si mise subito all’opera e riuscì negli anni successivi a comporre e registrare parte del nuovo full-length, tutto si interruppe a causa di qualche defezione all’interno della line-up. Uno dei colpi da KO che fu senza dubbio pesante da incassare arriva non più tardi del 2016, con la scomparsa del talentuoso chitarrista savonese Vic Mazzoni, autentico mattatore durante il boom del power metal tricolore con band come Wonderland, Shadows Of Steel, Skylark ed i suoi Projecto. Eccoci quindi arrivare fino ai giorni nostri: quando nessuno ormai se lo attendeva, gli Oracle Sun hanno annunciato il loro comeback discografico con il nuovo full-length “Machine Man”.
Registrato agli Zenith Studios dallo stesso Frank, il disco recupera le registrazioni di quasi dieci anni fa. Troviamo quindi tutti gli assoli (e che assoli!) del compianto Vic Mazzoni, mentre solo recentemente è stata aggiunta una seconda chitarra ed alcune parti di tastiera. Certo è che, premendo il tasto play, non sembra proprio di ritrovarsi con un lavoro così datato, anzi, la produzione è piena e valorizza ogni strumento. Verrebbe quasi da dire che questa lunga gestazione ha giovato ai brani contenuti in “Machine Man” ed un esempio lampante lo si incontra con le tortuose trame chitarristiche di “Million To Ascension”, pezzo eccelso che colpisce attraverso sonorità prog/power martellanti spinte da una sezione ritmica infuocata. Subito notiamo che dietro al microfono troviamo un ispirato Wild Steel (Shadows Of Steel), rispetto al disco d’esordio, andato a sostituire Van Shieldon (ex Sigma). La tracklist, come ci si poteva attendere visti i musicisti coinvolti, alterna momenti più scoppiettanti, che incontriamo con le accelerazioni improvvise della titletrack e con la galoppante power song “Sunset Feelings”, a brani maggiormente ricercati. Sono infatti sonorità progressive e sci-fi ad aleggiare sui ritmi più rilassati di “Fallin’ Time”, mentre fa pieno centro poco dopo l’elegante ballata “Look Behind Me”, autentica highlight del disco. E non c’è proprio nulla da sorprendersi se alcune atmosfere sparse qua e là e certi arrangiamenti delle tastiere vi riporteranno con i ricordi a quei capolavori che furono “No Limits” e “Return To Heaven Denied”; sappiate che Frank Andiver fu parte integrante e fondamentale di quei Labyrinth ormai più di due decadi fa. Synth e melodie pop colorano la parte finale del disco – seguendo lo stile che si erano imposti i Wonderland in passato – con “Calling” prima e “Coming Back” poco più tardi. Difficile non riconoscere proprio in quest’ultimo brano la presenza di Roberto Tiranti il quale ha partecipato a tutti i cori.
“Machine Man” è un disco potente ed elegante allo stesso tempo, un lavoro che osa pur restando ancorato al passato. Chissà cosa riserverà il futuro in casa Oracle Sun, quel che è certo è che la band è tornata e lo ha fatto in gran stile!

TRACKLIST

  1. Edge Of Life
  2. Million To Ascension
  3. Fallin' Time
  4. Machine Man
  5. Sunset Feelings
  6. Look Behind Me
  7. Daydream
  8. Calling
  9. Coming Back
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