ORBIT CULTURE – Death Above Life

Pubblicato il 30/09/2025 da
voto
8.0
  • Band: ORBIT CULTURE
  • Durata: 00:53:29
  • Disponibile dal: 03/10/2025
  • Etichetta:
  • Century Media Records

In un panorama discografico dove l’hype verso le nuove band è sempre più legato al successo sui social – da MySpace a Tik Tok cambiano i mezzo di fruizione ma non l’approccio – e in cui l’immagine, soprattutto negli show dal vivo, sembra a volte prendere il sopravvento sulla sostanza musicale, ben vengano realtà fuori dal coro come gli Orbit Culture.
In attività da una dozzina d’anni, i quattro svedesi sono cresciuti in maniera lenta ma costante, alla vecchia maniera: dischi qualitativamente superiori l’uno all’altro e più variegati secondo la teoria dei piccoli passi, show senza troppi fronzoli ma tiratissimi e legioni di nuovi fan conquistati un quarto di miglio alla volta, macinando migliaia di chilometri di spalla a grossi nomi (In Flames, Trivium e Slipknot, per restare ai più recenti) e da headliner nei piccoli club.

Predirre loro il futuro dei Gojira sarebbe forse eccessivo, ma di sicuro il passaggio su Century Media rappresenta una bella opportunità per guadagnare ulteriore visibilità, e “Death Above Life” è il disco perfetto per cementare il ruolo di ‘next big thing’, salendo un ulteriore gradino nell’ascensore sociale del metal.
La spina dorsale della band resta il melodic death metal made in Gothenburg irrobustito da una corazza di groove a metà tra i Fear Factory e i già citati fratelli Duplantier – basti sentire “Bloodhound”, ritmata e pesante come un T-1000 intento al salto della corda – ma l’elemento di novità è il maggior peso dato agli arrangiamenti orchestrali, evidente in pezzi come l’opener “Inferna”, la più meshuggahiana “The Tales Of War” o l’esaltante cavalcata “The Storm”, in cui traspare appieno la passione del leader Niklas Karlsson per le colonne sonore dei film più epici.

Non manca qualche pezzo più catchy nello stile dei Trivium (“Inside The Waves”) e sporadiche reminescenze hetfieldiane su alcune linee vocali (ad esempio nel ritornello di “Hydra”, per il resto pesante come un cingolato), ma nel complesso la personalità degli Orbit Culture appare sempre maggiormente sviluppata e parte di un discorso più ampio che abbraccia anche la componente visuale e lirica delle loro opere.
Ogni brano rappresenta una piccola gemma da scoprire, dalle ritmiche cesellate con il laser della title-track agli intrecci vocali di “Neural Collapse”, e quando cala il sipario sulle note più soffuse della conclusiva “The Path I Walk”, in un crescendo emotivo quasi da film western, l’impressione è quella di un senso di appagamento che si prova poche volte durante l’anno musicale.

TRACKLIST

  1. Inferna
  2. Bloodhound
  3. Inside The Waves
  4. The Tales Of War
  5. Hydra
  6. Nerve
  7. Death Above Life
  8. The Storm
  9. Neural Collapse
  10. The Path I Walk
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