OREYEON – The Grotesque Within

Pubblicato il 12/02/2026 da
voto
7.0
  • Band: OREYEON
  • Durata: 00:36:16
  • Disponibile dal: 13/02/2026
  • Etichetta:
  • Heavy Psych Sounds
Streaming non ancora disponibile

Lo stoner/doom è uno di quei filoni che in Italia gode di miglior salute, proponendo con buona costanza nuova musica, nuovi gruppi, piccole variazioni a uno stile in parte codificato, in parte sufficientemente elastico e incline alla contaminazione. Nel caso degli Oreyeon non stiamo affatto parlando di esordienti, quanto di una formazione che si è già fatta strada nell’ambiente e vanta già una consistente discografia. Curiosamente, il loro quarto album “The Grotesque Within” arriva a stretto giro, solo qualche settimana dopo, di quello dei Lord Elephant, brillante realtà strumentale con la quale aveva condiviso lo split “Doom Sessions Vol. 8” nel 2023.

“The Grotesque Within” si basa, dal lato lirico e nell’immaginario che intende evocare, sui racconti dello scrittore americano Thomas Ligotti e le sue visioni bizzarre, inconsuete, deliranti. Una cornice suggestiva, per un lavoro che al contrario non ha ardimenti sperimentali, non si colloca nella fascia di coloro che si perdono nel cosmo o nell’astrattismo. La band spezzina opera una riuscita sintesi di sonorità tra anni ’60 e ’70, su un fronte, e un’interpretazione relativamente più recente, costituita da consistenti iniezioni di grunge e hard rock moderno. Un discorso quindi a cavallo di classicità, di interpretazioni retrò, e la volontà di essere attuali, coi piedi ben piantati nel presente.
Ne esce così una raccolta di brani affascinante, che ricorda una versione dei Soundgarden in salsa psichedelica, dove fin dai primi ascolti emerge la voglia di essere immediati, a proprio modo accattivanti, senza nascondersi dietro il rumore, distorsioni opprimenti oppure una lentezza sfinente. È quindi un disco dal taglio ‘rock’ nel senso migliore del termine: si ha un buon bilanciamento delle diverse anime dello stoner, laddove i retaggi più vintage e affini al doom settantiano servono a dare pienezza e una patina oscura all’insieme, senza sacrificare nulla in termini di dinamismo e scorrevolezza delle melodie.

“Echoes Of Old Nightmare” in apertura setta immediatamente le coordinate del lavoro, alternando strofe accattivanti e distensioni, chitarre ritmiche oleose e sensazioni inquiete, mantenendo in fondo le tonalità ‘da singolo’, una semplicità di vedute che non è affatto superficialità o semplicismo. Negli Oreyeon la psichedelia è un velo, si posa sulle composizioni senza dominarle, mentre è il piglio hard rock a dare vigore e consistenza. Il linguaggio è schietto e diretto, curato nei dettagli – gradevoli e coerenti all’insieme gli assoli, ad esempio – solo forse poco coraggioso, nel non andare al di là dei riferimenti di partenza. Non che il disco sia avaro di spunti, perché come si può ascoltare nelle due parti di “Nothing But Impurites” i musicisti liguri passano volentieri da un fraseggiare più urgente – la prima parte – a una dimensione di stralunato incubo – “Nothing But Impurites – Part 2” – rallentando l’azione e portandosi a momenti di soffocante pesantezza, vicini a realtà ben più estreme della loro.

Nell’estendere il minutaggio si percepiscono atmosfere più subdole e squisitamente sinistre, in coerenza ai temi delle liriche, come sfumature relativamente più rilassate, anche se sottilmente deviate. La title-track va allora ad evocare il fantasma degli Alice In Chains, inserendo nella seconda metà qualche digressione al limite del folk. Mentre “Dead Puppet Eyes” media tra un avvio disturbante e un seguito avvolgente, tra gli Electric Wizard meno opprimenti e i già citati Alice In Chains.
Nel complesso quindi il disco scorre bene, senza cedimenti, nonostante permanga la sensazione che ci siano le basi per andare oltre e far emergere maggiormente la propria personalità. Perché l’arte di scrivere ottime canzoni c’è tutta e c’è probabilmente modo di essere ancora più distintivi e caratteristici.

TRACKLIST

  1. Echoes of old nightmares
  2. Nothing but impurites - Part 1
  3. Nothing but impurites - Part 2
  4. The Grotesque within
  5. Something over there
  6. I'm your mistake
  7. Dead puppet eyes
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