ORGANIC – Where Graves Abound

Pubblicato il 19/10/2021 da
voto
7.0
  • Band: ORGANIC
  • Durata: 00:39:58
  • Disponibile dal: 22/10/2021
  • Etichetta:
  • Testimony Records
  • Distributore: Audioglobe

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Giunti al secondo album, sempre per la solerte etichetta tedesca Testimony Records, gli Organic iniziano a mostrare una verve e una personalità di buon livello, dopo esordi comunque già apprezzabili nella loro genuina aderenza a un certo modo di intendere il death metal vecchia scuola. Con il nuovo “Where Graves Abound”, il gruppo altoatesino ritorna con un altro disco dallo stile semplice, spontaneo, diretto e tutto sommato accessibile, evidenziando tuttavia anche una certa ricerca nel songwriting e nella commistione di suggestioni di varia natura. Se le coordinate di base continuano a essere quelle di un ruvido death metal di matrice svedese, con Dismember e Interment come primi punti di riferimento, il nuovo lavoro chiama in causa anche un nome come gli Hail Of Bullets, e non solo per il tragico immaginario bellico invocato dalla copertina e dal titolo. Nel lotto di canzoni presentato in questa occasione, i ragazzi di Brunico sembrano infatti più determinati che mai nell’escogitare una formula che incorpori sia le ritmiche snelle e la mordacità dello swedish death metal più classico, sia gli umori descrittivi, il groove e la pesantezza del succitato progetto olandese, con una pietra miliare come il debut “… Of Frost and War” a tenere banco in più di una circostanza a livello di atmosfere e intensità. Pur alternando episodi più lineari e altri maggiormente elaborati, nei quali il numero di riff e di sezioni messe in mostra aumenta vertiginosamente, il disco denota una spontaneità distinta e un brio che sembra effettivamente dettato dalla comunità di intenti e dalla voglia di stare insieme dei giovani musicisti. Il difetto sostanziale dell’album è invece un graduale appiattimento nel riffing e nelle atmosfere, i quali, per quanto mediamente ben orchestrati, lungo lo snodarsi delle canzoni nella seconda metà della tracklist finiscono talvolta per apparire un po’ come l’eco di quanto sentito all’inizio. In ogni caso, i brani convincenti sono senz’altro più numerosi di quelli poco brillanti e quando gli Organic azzeccano tutto, i risultati sono davvero accattivanti alle orecchie di un grande appassionato di death metal tradizionale.
Per espressività ed esuberanza, ci sentiamo di accostare “Where Graves Abound” all’ultima egregia prova dei laziali Helslave, “From The Sulphur Depths”: anche qui siamo alle prese con un disco vivace che fa immediatamente venire voglia di scoprire come proseguirà la storia di questa emergente formazione death metal.

TRACKLIST

  1. Ropedragger
  2. Waste Monolith
  3. Schizophrenic Execution
  4. Caged in a Tomb
  5. Fall, Rot
  6. Where Graves Abound
  7. Die Schwanzdirn
  8. The Howling
  9. Knives
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