7.0
- Band: OSSAERT
- Durata: 00:22:57
- Disponibile dal: 07/04/2023
- Etichetta:
- Argento Records
Dopo averci già abituati (bene) al dono della sintesi, gli Ossaert tornano tra noi con un EP, appena quattro tracce per ventidue minuti di durata, che non deludono le aspettative.
Il mini album mostra tre facce distinte, che almeno in parte hanno sempre convissuto nel progetto dell’oscuro e tormentato P.: da una parte il black metal più pomposo e lirico, che qui tocca vette ancora più elaborate, con una prova vocale di altissimo livello e ricercatezza nell’opener “De Lichtkrans En De Waan”; nettamente più diretta e legata alla guida del tremolo riffing, ma non per questo meno complessa o priva di un certo fascino ossessivo, la conclusiva “Het Geschenk En Het Bestaan”.
Nell’ascolto del disco ci si accorge inoltre di come progressivamente spariscano gli sprazzi di death e marciume che la band aveva inserito ad appesantire il proprio secondo full-length, ecco poi il grande elemento di novità. Meritano infatti un discorso a parte i due movimenti di “Ritueel”, che occupano il segmento centrale dell’EP e virano nettamente dalle parti del dungeon synth, o di quel black metal nostalgicamente legato al medioevo e alle sue atmosfere (Summoning su tutti, per darvi un’idea); una doppietta molto particolare e interessante, che aprirà forse nuove vie alla band olandese, sebbene per la ben scarsa diversità tra le due tracce – di fondo due tappeti di tastiere dilatate con sferzate metalliche e pianoforte preparato – potessero essere anche riunite in un solo brano.
Attendiamo il prossimo album per capire quali oscure strade sceglierà di perseguire Ossaert, o se saprà stupirci nuovamente con la sua personale ricerca lungo i solchi del male.
