OSSAERT – Pelgrimsoord

Pubblicato il 01/06/2021 da
voto
8.0
  • Band: OSSAERT
  • Durata: 00:41:08
  • Disponibile dal: 04/06/2021
  • Etichetta:
  • Argento Records

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Il misterioso spirito acquatico del folklore olandese è tornato a invadere i nostri incubi. La formula offerta da Ossaert è immutata: quattro brani molto lunghi, per la precisione con un minutaggio di poco superiore al precedente “Bedehuis”, lungo i quali il tuttofare P. viene nuovamente coaudiuvato dietro le pelli dal sodale W.
Il risultato non cambia di una virgola, e “Pelgrimsoord” conferma le ottime impressioni del disco di esordio, andando a ripescare a piene mani dalla storia del black metal più feroce e insieme evocativo, senza mai offrire il fianco al puro plagio o alla noia. Certo, parliamo di tracce mastodontiche per durata ed estremamente stratificate ma, come nella pittura fiamminga – tanto per giocare ‘in casa’ con le similitudini – le pennellate aggiunte certosinamente creano chiaroscuri inediti, così qui le dilatazioni ossessive dei brani e la continua giustapposizione di elementi sono perfettamente funzionali a portare in vita mostri mentali e orrori sotterranei. Le chitarre ribassate intrecciano riff ipnotici e maestosi, su cui la voce di P. alterna con maestria strappi abrasivi e momenti più lirici e ricercati. C’è una costante circolarità nei brani, che tuttavia non si annodano mai banalmente su se stessi; ogni volta che la struttura sembra ripetersi, arriva un raddoppio di chitarra, un bridge vocale lancinante piuttosto che una sortita da tenore maligno, o ancora una piccola, preziosa variazione di batteria; proprio come quando, nei sogni più inquietanti, prima di essere sopraffatti dalla paura e svegliarci sudati ci troviamo trasportati in un’altra situazione. Sempre spaventosa e soffocante, ma rinnovata a sufficienza per prolungare il senso di disagio. Rispetto al primo disco, si possono notare maggiormente influenze del death più fangoso e cacofonico, per esempio nel ricorso a scale più elaborate e a una maggior brutalità vocale: è il caso in particolare di “De Nacht En De Verdwijning “, ove pure esplodono paradossalmente diverse sortite vocali alle soglie del sinfonico. Una componente, questa, che si declina al suo meglio in “De Val En De Beroering”, un brano fuori dal tempo che riesce a sintetizzare le istanze di Trelldom, Emperor e Kriegsmaschine. Ma tutti questi variegati elementi vengono amalgamati con classe e attenzione, riuscendo a non alterare la proposta musicale, pur donandole i giusti spunti di novità. E non a caso, la chiusura è affidata al brano più intransigente e violento, dove pur non si perde la ricercatezza, l’inserto di elementi oscuramente melodici, insomma quell’affascinante costruzione ‘strato su strato’ che è la vera chiave di lettura e grandezza degli Ossaert.
“Pelgrimsoord”, in olandese, significa sito di pellegrinaggio; recatevi fiduciosi in solenne visita al loro altare: non sappiamo dirvi se ne ritornerete migliori, ma di certo arricchiti di sensazioni e visioni rare.

TRACKLIST

  1. De Geest En De Vervoering
  2. De Val En De Beroering
  3. De Nacht En De Verdwijning
  4. De Dag En De Verschijning
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