OSSARIO – Ossario

Pubblicato il 18/06/2020 da
voto
7.5
  • Band: OSSARIO
  • Durata: 00:15:10
  • Disponibile dal: 05/06/2020
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Una nuova, oscura creatura si cela in agguato nel sottobosco italiano, e sembra in grado di aggredirci con forza fin dalle sue prime mosse. Gli Ossario non sono in effetti una band di totali sconosciuti, citiamo in particolare la presenza dietro le pelli di Anamnesi alias Emanuele Prandoni, multistrumentista che si è fatto apprezzare negli ultimi anni con Progenie Terrestre Pura, Simulacro e, ovviamente, i suoi Anamnesi. Qui unisce le forze alle chitarre di Schizoid e alle selvagge linee vocali di Krost von Barbarie, perfetto cantore del disagio in tutte le sue forme, non a caso a suo agio sia nei momenti più maligni che nei frequenti passaggi riconducibili a un approccio quasi crust. La musica degli Ossario, un personale ibrido thrash-black, esprime perversione, morte e un certo languore nichilista (“We’re All Born to Die”), con i tre membri che contribuiscono parimenti all’impatto sonoro devastante; i brani prendono quasi tutti spunto da riff molto classici, sporcati da una produzione scarna, e godono di un forte gusto anthemico e aggressivo, anche grazie all’ottimo lavoro della batteria. “Millennial Fears” è il brano più black del lotto, per attitudine e suono, ma non perde una briciola di quello spirito thrash e scanzonato del primo brano, e ha un crescendo di chitarre sul finale che ricorda un po’ gli ultimi Darkthrone; puro speed metal senza tanti orpelli, insomma, e bene così.  Il richiamo alla band di Fenriz e Nocturno Culto è forte anche nei due brani seguenti, in particolare nella sezione centrale di “Torment Sweet Torment”, tra tremolo picking e una certa stralunata pazzia da berseker del Grande Nord, così come nell’ultimo pezzo: tanto di cappello, innanzitutto, al titolo (che non vi traduciamo per pudicizia) ma che riassume alla perfezione l’attitudine della band: marciume esaltante, fatto di riff al fulmicotone e una violenza di strada old-school, eppure suonato con una perizia tecnica notevole e una quantità di cambi di tempo e piccoli innesti – come i veloci colpi di tosse/risata demoniaca presenti qua e là – che impreziosiscono l’ascolto di un ottimo esordio.
Come già segnalato nelle nostre news, questa autoproduzione sarà a breve disponibile sia in formato CD che cassetta, attraverso la partnership, rispettivamente, con Southern Hell Rec e Warhemic Productions.

TRACKLIST

  1. We're All Born to Die
  2. Millenial Fears
  3. Torment Sweet Torment
  4. Rigor Mortis Boner (Necromance)
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