OTARGOS – No God, No Satan

Pubblicato il 31/08/2010 da
voto
8.0
  • Band: OTARGOS
  • Durata: 00:55:42
  • Disponibile dal: 31/08/2010
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe
Per l’ennesima volta negli ultimi anni, la Francia si rivela sinonimo di black metal di qualità. Difficile infatti definire in altra maniera la nuova opera degli Otargos, che, ora stabilmente accasati presso la Season Of Mist, possono davvero ambire a diventare in breve tempo una realtà di primo piano della scena. La band ha impiegato alcuni anni per trovare una sua dimensione, ma "No God, No Satan" segna il suo definitivo salto di qualità, sia in termini di quadratura del songwriting che di personalità. Non ci troviamo più di fronte a un buon gruppo sulla scia di Dark Funeral e Marduk: il sound degli Otargos nel 2010 è decisamente più completo e avvincente. Ci sono sì delle gran belle rasoiate… e quelle chitarre gelide lanciate a mille a tratti non riescono proprio a fare a meno di rendere omaggio ai suddetti colossi svedesi. Ma nel nuovo "No God, No Satan" c’è anche altro. La band ha ulteriormente sviluppato le aperture atmosferiche accennate nel precedente "Fuck God-Disease Process", le ha ampliate, rese a volte il fulcro dei pezzi, se non suo nuovo, vero e proprio marchio di fabbrica. I riff sono lunghi e ipnotici, sorretti da una sezione ritmica essenziale ma implacabile, che fende l’aria come una pugnalata. La melodia, dal canto suo, riesce a farsi sempre largo… mai in maniera troppo evidente però. Arie subliminali, che emergono dal fondo di quei rallentamenti abissali in cui il quartetto si cimenta ormai spesso e volentieri. Più ordinaria la voce, tuttavia lo screaming su queste trame fa comunque la sua figura, dimostrandosi funzionale e spietato a sufficienza. Forse la forza degli Otargos risiede proprio in questo bel bilanciamento fra tradizione black metal di stampo svedese e velleità sperimentali in sede di midtempo, il quale da vita a queste composizioni che, se da un lato destano l’interesse dell’ascoltatore nel loro sfoggiare qua e là soluzioni poco ovvie e a dir poco contagiose, dall’altro evitano di eccedere troppo in bizzarrie, mantenendosi sempre concrete e puramente black metal. Coloro i quali si sentono stanchi di imbattersi nei soliti cloni, ma che al tempo stesso trovano poco digeribile la proposta di gruppi avanguardistici come i Deathspell Omega, potrebbero perciò trovare negli Otargos un nuovo nome su cui fare affidamento.

TRACKLIST

  1. Hoax-Virus-God
  2. Cloning the Divine
  3. Worship Industrialized
  4. Hexameron
  5. I, Flesh of God
  6. Origin
  7. Cuius Vis Hominis Est Errare
  8. I, Blood of Satan
  9. XXI (the Pathological Mass)
  10. The Hulk of Conviction and Faith
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