OTEP – Generation Doom

Pubblicato il 03/05/2016 da
voto
7.5
  • Band: OTEP
  • Durata: 00:46:17
  • Disponibile dal: 04/15/2016
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Saliti alla ribalta a cavallo del nuovo millennio grazie al carrozzone dell’Ozzfest, gli Otep si sono poi guadagnati un posto d’onore tra le ‘seconde linee’ del nu-metal grazie all’indimenticato debutto “Savas Tra”, nonché al carisma della frontwoman Otep Shamaya, senza dubbio la miglior rappresentate del gentil sesso all’interno del genere. Dopo una serie di lavori non indimenticabili, complice il sempre maggior coinvolgimento della già citata cantante nelle vesti di attrice / poetessa / scrittrice / pittrice, la carriera della band sembrava essere arrivata al capolinea nel 2013 con “Hydra”, discusso epitaffio artistico che vedeva convergere i molteplici interessi di Lady Otep in un unico concept di non così facile assimilazione. Dopo solo tre anni, li ritroviamo invece di nuovo tra di noi – anche loro sotto l’egida della Napalm Records, che evidentemente deve avere degli incentivi dal governo austriaco per ricollocare gli esodati del nu-metal – con questo “Generation Doom”, settimo capitolo decisamente più lineare del suo predecessore e chiaramente ispirato a Mad Max Fury Road (come facilmente intuibile dall’artwork, ma anche dai testi di stampo post-apocalittico). La rabbia atavica degli esordi è ormai confinata a pochi episodi (su tutti l’iniziale “Zero”, in odore di primi Slipknot), ma questo permette di apprezzare ancora più a fondo le molteplici sfaccettature dei nuovi Otep: che si tratti di urlare come Sandra Nasic (“Lords Of War”), miagolare come Maria Brink (“In Cold Blood”), vomitare rabbia come Corey Taylor (“God Is A Gun”), rappare come Eminem (“Equals Right, Equals Left”), incantare come Shirley Manson (“Lie”), torturarsi come Johnatan Davis (la title track) o sognare come Sia (“On The Shore”), Mrs. Shamaya riesce ad essere perfettamente credibile, ponendosi al centro di una scena ben supportata dai suoi compagni di ventura. In un riuscito equilibrio tra passato e presente, “Generation Doom” riesce a mettere d’accordo due generazioni (i rimastoni orfani degli anni ’90 e le nuove leve cresciute con gli In This Moment), restituendoci un’artista poliedrica tanto nella vita quanto dietro al microfono.

TRACKLIST

  1. Zero
  2. Feeding Frenzy
  3. Lords Of War
  4. Royals (LORDE cover)
  5. In Cold Blood
  6. Down
  7. God Is A Gun
  8. Equal Rights, Equal Lefts
  9. No Color
  10. Lie
  11. Generation Doom
  12. On The Shore
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