OTEP – Sounds Like Armageddon

Pubblicato il 13/11/2012 da
voto
7.5
  • Band: OTEP
  • Durata: 00:57:10
  • Disponibile dal: 06/11/2012
  • Etichetta: Victory Records
  • Distributore:

“Sounds Like Armageddon” è un corollario di tutto ciò che una formazione come quella degli Otep ha donato agli ascoltatori nel corso degli anni: nu-metal, liriche di ribellione, grandi performance live, presenza scenica e follia (e non semplicemente su quanto possa essere o meno (s)vestita) di quella che è una delle frontgirl per eccellenza per la musica alternative e nu-metal. I brani sono quasi tutti infatti tratti dai primi lavori del gruppo, eccetto “Fist Fall”, presa dall’ultimo “Atavist”. Qui ritroviamo le grandi hit della band, come la potentissima “Blood Pigs”, una delle più riuscite della setlist dove lo spirito dei nineties, epoca d’oro del nu, sembra più vivo che mai,  i cavalli di battaglia dei primi lavori, “Battle Ready”, “Filthee”, sempre potentissime come opener, l’evocativa “Ghostflowers” , la sempre più korniana (o meglio jonathandavisiana) “Crooked Spoons”, l’esaltante “Rise, Rebel, Resist” e la finale “Breed”, cover dei Nirvana. E se già lo spirito di protesta musicale, peculiare dell’ultima decade del ventesimo secolo, non aveva aleggiato abbastanza nell’aria, con questa cover finale viene sintetizzato in tutta la sua forza, lasciandoci con un pizzico di nostalgia per tempi andati. Ma si sa, noi metallari siamo sempre un po’ nostalgici. Non ne faremo un male, anzi: “Sounds Like Armageddon” riesce nel suo intento di rievocare epoca, contenuti e storia del gruppo. Certo, le spoken part di presentazione potrebbero essere un punto a sfavore per la scorrevolezza del disco, risultando talvolta noiose, ma sono da considerare come parte del messaggio che la Shamaya ha sempre voluto mettere in primo piano nella sua musica. Il missaggio è propriamente rude e dona quella che è la dimensione spiccatamente live, elemento che si nota soprattutto dai tagli sulle urla della gente tra un brano e l’altro. Ovviamente gli Otep suonano decisamente bene e le canzoni non subiscono nessuna pecca in questa cornice dal vivo. Per chi non ha avuto la fortuna di vederli da sotto il palco si può sempre rimediare, finalmente, stando sotto il subwoofer e piazzando il disco a volume sostenuto. Sì, ci voleva un live album.

TRACKLIST

  1. Battle Ready
  2. Fillthee
  3. Crooked Spoons
  4. Blood Pigs
  5. Confrontation
  6. My confession
  7. Rise Rebel Resist
  8. T.R.I.C.
  9. Ghostflowers
  10. Fists Fall
  11. Breed
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