OUTRE – Hollow Earth

Pubblicato il 06/11/2018 da
voto
7.5
  • Band: OUTRE
  • Durata: 00:36:41
  • Disponibile dal: 26/10/2018
  • Etichetta: Debemur Morti
  • Distributore:

“Hollow Earth” degli Outre non è un album innovativo, nonostante potrebbe essere questa la prima impressione che esso è in grado di trasmettere. Eppure, resta un album notevole. Se da un lato l’ascolto ripetuto ne rivela i vari riferimenti abbassando un po’ il voto per la personalità, dall’altro sancisce la crescita e la compattezza musicale del promettente gruppo polacco, che dopo il debut “Ghost Chants”, uscito nel 2015, passa all’importante Debemur Morti Productions per dare alle stampe questa seconda prova sulla lunga distanza. Le influenze sono visibili, in filigrana, attraverso le sette tracce: il variegato death-black metal degli esordi approda ad una formula più attuale, costantemente venata di dissonanze, ma più severa e diretta. Sparite le scorie sludge nel cantato e in certi rallentamenti, la proposta degli Outre si fa più tesa e velenosa, diventando più che mai erede dell’operato di varie realtà islandesi, così come del death metal deviato dei neozelandesi Ulcerate. Sono influenze elaborate con maturità e il prodotto finale è tanto scorrevole quanto consapevole. In particolare, vi è una vena arrembante e “orecchiabile” nel sound della formazione di Cracovia che colpisce sin dalle prime battute e invita continuamente al riascolto: un pezzo come “The Order Of Abhorrence” ricorda appunto recenti esempi di extreme metal arzigogolato, ma, al tempo stesso, riesce a mettere in primo piano un lavoro di chitarra che, a dispetto dell’asprezza di base, sa regalare subito dei motivi accattivanti. Forse è anche merito della produzione – molto pompata e vicina agli standard di certo death metal made in Poland, tanto da ricordare anche i connazionali Hate – ma l’impressione finale, comunque, è che negli ultimi anni la band abbia lavorato per affinare e al contempo rinvigorire la propria formula, cercando un impatto più poderoso ed esaltando l’integrazione fra le derive astratte delle chitarre e la cattiveria del drumming.
Non di presa immediata e pur sempre diretto ad una platea di ‘orecchie allenate’, questo secondo atto a firma Outre si rivela insomma una proposta risoluta che lascia presagire brillanti orizzonti per questi musicisti, in questa circostanzanza abili nel confezionare un’opera intrigante nonostante gli innegabili richiami a collaudati canovacci di genere. Una incoraggiante conferma da degnare assolutamente di attenzione.

TRACKLIST

  1. Spheres Within
  2. The Order Of Abhorrence
  3. Combustion
  4. Let The Earth Be Silent
  5. Distant Daylight
  6. Aberrations
  7. Hollow Earth
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