OVER A BARREL – Self-inflicted Wounds

Pubblicato il 25/03/2022 da
voto
7.0
  • Band: OVER A BARREL
  • Durata: 00:28:15
  • Disponibile dal: 18/03/2022

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Over A Barrel è la creatura nata dalla collaborazione di Luca Cocconi, leggenda emiliana parte di Browbeat e The Modern Age Slavery nonché producer agli Audiocore Studio, insieme all’ex Dark Lunacy Imer Bigi. Il primo si è occupato di chitarre, produzione e parti di batteria, il secondo di vocals e basso. Un progetto nato in amicizia e senza troppi proclami, che non si spreca in sofismi e punta dritto alla sostanza. Come ci si poteva aspettare, le coordinate di riferimento vanno individuate tra groove e death metal, ma ci stupisce la naturale propensione per tempi veloci e voci spietate, che vanno a caratterizzare praticamente tutti gli otto brani del disco – possiamo citare a tal proposito le rabbiose “Over A Barrel”, “Distrusted Victims” e “Turning Points”, in grado di ricordarci in qualche modo i Behemoth più asciutti del periodo “The Apostasy”, assieme alle note produzioni dei due. Non c’è particolare attenzione ai generi in “Self-Inflicted Wounds”: infatti tra le dinamiche concitate si può cadere spesso anche in ambienti grindcore ed hardcore, arrivando a reinterpretare con la medesima attitudine estrema anche “Cyberwaste” dei Fear Factory (gruppo musicalmente abbastanza lontano dal duo ma che riesce ad essere ‘tradotto’ con successo) nel linguaggio sonoro della coppia che sfrutta a mani piene il suono dell’HM2 – il pedale della Boss che, sparato a dieci, restituisce quel suono marcio tipico del death svedese. Sono l’attitudine e l’esperienza che riescono a dar vita a una raccolta perfettamente capace di girare bene dall’inizio alla fine, senza troppe pretese di reinventare la ruota ma anche – va sottolineato – senza mai cedere in intensità, anche grazie ad un minutaggio sempre abbastanza asciutto e una tracklist breve e concisa. Risultati davvero incoraggianti per una band formata da pochissimo ma che riesce già a mettere al muro l’ascoltatore. Visto che non dovrebbe rimanere un progetto in studio, teniamoli d’occhio in sede live.

TRACKLIST

  1. Woland (intro)
  2. No Warnings No Signs
  3. Over A Barrel
  4. Pain Inflicted To Yourself
  5. Distrusted Victims
  6. Dripping Blood
  7. Turning Point
  8. Cyberwaste (FEAR FACTORY cover)
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