OVERFAITH – Dephts Of Madness

Pubblicato il 30/06/2005 da
voto
7.0
  • Band: OVERFAITH
  • Durata: 00:34:23
  • Disponibile dal: /05/2005
Streaming non ancora disponibile.

 I toscani Overfaith arrivano alla loro prima uscita discograficacon questo “Dephts Of Madness”. A dire il vero si fa fatica a credereche il lavoro in questione sia solo un demo, almeno ad un primo impattosolamente visivo. Il packaging è assolutamente professionale, con tantodi booklet stampato benissimo e foto di prim’ordine. Una volta inseritoil dischetto nel lettore si capisce che anche la produzione, opera diGianni Campatelli nei Mi9 Studios, è davvero ottima. Passando oltrequeste considerazioni, a questo punto la speranza è che anche il latomusicale sia all’altezza del resto. Gli Overfaith propongono un thrashmetal ben congegnato, debitore del Bay Area sound e, in maniera minore,del power americano. Il lavoro consta di cinque pezzi più una breveintro. Il minutaggio di ogni singola traccia è piuttosto elevato, finoad arrivare agli oltre nove minuti di “Fear (Darkness Embrace)”. Laband non se la cava male, dimostrando che, pur essendo ancorafortemente ancorata a band quali Metallica e Testament, riesce adutilizzare situazioni che raramente sono banali, in virtù di unacapacità di songwriting piuttosto buona. La prima traccia, introesclusa, è “Madness Stole My Life”, la più diretta, ma forse anche lapiù scontata, dove la band unisce cavalcate di batteria degne dellaband di Chuck Billy ad un riffing di matrice quasi black, mentreall’altezza del chorus esplode melodica. La song sembra uscita dallapenna di una qualche swedish thrash band, con la sua alternanza diparti veloci alternate a inserti più melodici. La successiva”Im-Ho-Tep” è più cadenzata e vicina al mid tempo, con ottime partiarpeggiate che riportano alla vita sia i Metallica sia, soprattutto,gli Iced Earth. La voce di Dario Tanzarella è discreta e quasi sempremarcia, salvo quando sfoggia degli acuti degni di nota. La song èdavvero varia, con una struttura power e repentine accelerate cheriportano il tutto sui binari del thrash e si candida, secondo chiscrive, come pezzo migliore del lotto. Ancora Testament, stavoltamixati con Terror 2000, in “Another Dead Hero”, dove Tanzarella nelchorus canta in maniera simile al mastodontico Billy. La lunghissima”Fear” inizia anch’essa con un convincente arpeggio e un assolo che nonpuò non ricordare i Metallica. Il canovaccio della song si svolge lentoe melodico, con qualche sporadica apertura più veloce, salvo acceleraredecisamente nel finale, regalandoci una traccia che è il croceviaideale tra “Master Of Puppets” e “…And Justice For All”, ovviamentefacendo le dovute proporzioni. La conclusiva “Waiting For TheAwakening” inizialmente ricorda i Metal Church di “Hanging In TheBalance”, ma poi si trasforma anch’essa in una power thrash song, conla voce che sembra renderla più estrema. Buon esordio per gli Overfaithquindi, che propongono composizioni sempre piuttosto varie, ma tuttetroppo simili tra loro come struttura. Ottima la prova delle due asceFrancesco Cucini e Massimiliano Ciani, mentre il singer dovrebbepuntare maggiormente su un cantato pulito e rabbioso tipico del thrash,lasciando da parte tentazioni estreme. La sezione ritmica compie il suodovere senza strafare. Demo incoraggiante, comunque, per una band chemeriterebbe un contratto discografico, avendo ancora chiari margini dimiglioramento che non tarderà a colmare.

TRACKLIST

  1. Dephts Of Madness (intro)
  2. Madness Stole My Life
  3. Im-Ho-Tep
  4. Another Dead Hero
  5. Fear (Darkness Embrace)
  6. Waiting For The Awakening
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