OVO – Miasma

Pubblicato il 10/02/2020 da
voto
7.5
  • Band: OVO
  • Durata: 00:43:15
  • Disponibile dal: 07/02/2020
  • Etichetta: Artoffact Records
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Dopo la pubblicazione del precedente “Creatura”, gli OvO avevano anticipato – o minacciato – che il loro futuro musicale avrebbe potuto abbracciare in toto l’elettronica, e questo non è accaduto, tranquilli. Almeno non totalmente. Ma sicuramente “Miasma” rappresenta un’ulteriore dimostrazione delle numerose e menefreghiste sfaccettature che la band nostrana sa mettere in campo, mischiando i generi e le sensazioni percettive. C’è molto del loro percorso precedente, ma oltre a comparire parecchi elementi di novità, specie in termini di ricorso ai synth, le varie anime della band si mischiano ancora più liberamente e follemente. Così, le pulsioni black metal già percepite qua e là vengono sepolte sotto sovraincisioni minimali di batteria o tempi liberi puramente noise (“Mary Die”, “Queer Fight”); i momenti più cupi trovano talvolta declinazioni rumoriste o da body music (“You Living Lie”), altre volte più vicine al goth e al metal (“Testing My Poise”) o virano verso i territori degli Swans nella (splendida) conclusione del disco. Anche dove gli OvO giocano a suonare ‘semplicemente’ alternative, la loro impronta di decostruzione e trasfigurazione è potente; pensiamo a “L’Eremita”, che oltre a vedere l’intersezione di almeno tre diverse sezioni musicali, ha come ospiti gli Årabrot, loro degni sodali di sperimentazione. Anche gli altri featuring riflettono l’assenza di confini della proposta degli OvO, a partire dalla principessa della dancehall più tamarra Gnučči, eccellentemente al servizio di un brano violento e sadico, passando per Gabor, cantante degli Holiday Inn, sulla soffocante “Burn De Haus”: un brano che riflette le pulsioni tra elettronica e lo-fi analogico proposte dal suo duo. Ce n’è insomma per tutti i gusti, a patto che non siate puristi o musicalmente timidi, ma questa è una premessa scontata, con gli OvO. Forse l’unico difetto riscontrabile è che l’esplosiva e quasi orgiastica varietà rende l’album un po’ discontinuo, ma di certo non ci aspettavamo musica di sottofondo da digerire distrattamente.

TRACKLIST

  1. Mary Die
  2. You Living Lie
  3. Queer Fight
  4. Testing My Poise
  5. Psora
  6. Lue
  7. L'Eremita
  8. Sicosi
  9. Incubo
  10. Burn De Haus
  11. Miasma
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