PALANTYR – The Ascent & The Hunger

Pubblicato il 02/06/2025 da
voto
7.5
  • Band: PALANTYR
  • Durata: 00:32:02
  • Disponibile dal: 02/05/2025
  • Etichetta:
  • Jawbreaker Records

Spotify:

Apple Music:

Palantyr: segnatevi questo nome e dategli un ascolto il prima possibile. Il qui presente EP “The Ascent & The Hunger” è il loro esordio ufficiale dopo il cambio di moniker avvenuto nell’agosto dello scorso anno – dallo spigoloso Destrukt, il quintetto francese ha virato verso il più melodico e avventuroso Palantyr, chiamando in causa l’immaginario fantasy di J. R. R. Tolkien ed in particolare quella specie di sfere di cristallo, appunto i palantiri, che permettevano a chi le scrutava di comunicare con chiunque stava a sua volta osservandone una. Ma aldilà del grado di parentela tolkeniano – ripreso, per chiudere il discorso, anche dall’epica copertina – ciò che aggrada maggiormente di “The Ascent & The Hunger” è la sua forza propulsiva nel tratteggiare in poco più di trenta minuti una freschissima dose di heavy/speed metal in cui la matrice NWOBHM ha sicuramente i gradi di maggiore forza ispiratrice.
Fare i nomi di Iron Maiden e Running Wild è quasi scontato mentre i riff di Odysseus e Atlantes (al secolo Ulysse Jacquin Thiriet e Thomas Amodio) avvolgono l’atmosfera dei primi tre pezzi, già presenti nell’ultimo lavoro firmato Destrukt e musicalmente più rapidi e grintosi rispetto al secondo terzetto, dove invece entra gioco il lato più misterioso del gruppo di Thionville.
L’elemento particolare dei Palantyr, quello che li accomuna a realtà meno altisonanti ma altrettanto efficaci come Smoulder, Meurtrières, Blood Star, Iron Griffin e Tower, è sicuramente la presenza dietro al microfono di Athéna, voce femminile che, al pari delle colleghe protagoniste nelle cinque band menzionate, dona quel tocco vibrante all’impeto strumentale garantito dai compagni di viaggio.
Ed è quindi su questa base che si sviluppa il primo tracciante: ad aprire le danze ci pensa “Shan E Sorkh”, la quale evidenzia bene il lato evocativo della band transalpina, lasciando a “Broken Mirror” il compito di sfoderare gli artigli di uno speed metal dai contorni e dagli avvincenti stacchi chitarristici che faranno felici gli amanti di Rolf ‘Rock’n’Rolf’ Kasparek.
Non vi sono grosse invenzioni nel sound dei Palantyr, la famosa tradizione del metal che fu è il principio e la fine del loro attuale obiettivo: tuttavia, il modo in cui mostrano la passione verso tali sonorità supera l’ostacolo di una certa mancanza di varietà (sulla quale magari dovranno lavorare in futuro), e la terza traccia dell’EP, “Son of the White Mare”, è il perfetto esempio di come si possa imbastire un brano che profuma di fresco nonostante il tasso old-school che lo contraddistingue.
Melodia irruente ed enigmatica è invece la caratteristica della seconda parte di “The Ascent & The Hunger”: “Ravenous”, forse leggermente caotica nel suo voler continuamente cambiare di ritmo, ci prepara ad un interessante versione di “Nosferatu”, meno magica rispetto all’originale forgiata da Paul Romand, ma comunque ben riuscita, in linea con lo stile aggressivo dei Palantyr i quali si congedano, momentaneamente, dalla fulminea ed oscura “Graveyard”.
Qualcosa andrà certamente smussato e rivisto, sia sul piano vocale sia su quello della proposta globale ma i mezzi per proseguire sulla strada della NWOTHM, mantenendo la vigorosità e lo spirito che ha marchiato questa prima uscita, vi sono tutti. Si attendono pertanto nuove testimonianze per avvalorare la nostra tesi.

TRACKLIST

  1. Shan E Sorkh
  2. Broken Mirror
  3. Son of the White Mare
  4. Ravenous
  5. Nosferatu (Paul Roland cover)
  6. Graveyard
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.