PAN-AMERIKAN NATIVE FRONT – Little Turtle’s War

Pubblicato il 12/03/2021 da
voto
7.0

Il concetto di musica non si può certo circoscrivere ad un insieme di ritmi e melodie, fortunatamente esso va ben oltre il suono. In questo caso è la storia ad intagliare un ceppo grezzo di black metal con l’intento di trasformarlo in arte.
Pan-Amerikan Native Front documenta le battaglie di Little Turtle, capo Sagamore di una confederazione di nativi americani che, alla fine del 1700 nell’Ohio, inflisse una delle più pesanti sconfitte all’esercito statunitense impegnato ad epurare gli indiani dalla propria terra d’origine. “Little Turtle’s War” è dunque un album che racchiude il suono di una guerra, il rumore più rude dell’ingiustizia, il violento impeto dei più deboli al fianco dei quali, l’artista americano, si schiera con fermezza. Kurator of War è colui che si cela dietro il sipario di questa one-man band giunta al secondo full-length in sei anni di attività. Sulla scia del precedente “Tecumseh’s War”, la nuova release non si discosta affatto dalla piaga ardimentosa già aperta in passato, ma alimenta il dolore di una ferita infetta, che nemmeno il tempo ha saputo cicatrizzare.
I venti di guerra portano con sé un black metal ruvido e sporco, in stile Satanic Warmaster, a cui si aggiungono sibili di folk melodici e richiami punk. L’echeggiante linea vocale rimane spesso dietro le barricate di un suono che alterna ritmiche indiavolate, come nel caso di “Power of the Calumet Dance” e “Battle of the Wabash”, a piacevoli rasoiate cadenzate ed incalzanti riff battaglieri. Il brano finale, “nakaaniaki meehkweelimakinciki”, sembra voglia rappresentare l’ultimo assalto di un conflitto sanguinoso: il veleno inarrestabile della rabbia viene neutralizzato da un lungo arpeggio romantico che sancisce il dolore profondo di questa guerra. Nonostante il minutaggio del platter non sia eccessivamente corposo, si arriva al traguardo un po’ stremati. In alcune parti del disco sembra si sia voluto ripercorrere sentieri già battuti e privi di insidie, dilatando il fattore tempo a scapito dell’aspetto sostanziale di un album che conquista comunque uno spazio degno di nota.
“Little Turtle’s War” merita quindi un plauso per aver aperto e spolverato i cassetti della nostra memoria, facendo luce sull’angolo più buio di ciò che, di sovente, finisce per essere dimenticato. L’uomo non possiede radici vere e proprie, ma ha sempre coltivato un senso di appartenenza nel quale germogliano valori che non devono essere calpestati. Pan-Amerikan Native Front ha dissotterrato l’ascia di guerra rievocando l’orrore assopito di una storia dalla quale sgorga ancora troppo sangue innocente. Il black metal è anche questo.

TRACKLIST

  1. Assembly of the Western Confederacy
  2. Power of the Calumet Dance
  3. Battle of the Wabash
  4. The Whispering Oak
  5. Michikiniqua’s Triumph
  6. The Great White Beaver Lurks
  7. A Witness
  8. nakaaniaki meehkweelimakinciki
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