6.5
- Band: PANDEMIA
- Durata: 00:33:15
- Disponibile dal: /05/2005
- Etichetta:
- Metal Age Productions
- Distributore: Masterpiece
Pandemia è un termine che purtroppo in questi giorni è entrato abitualmente nelle nostre vite, a causa dell’influenza aviaria che potrebbe arrivare anche da noi. Pandemia è anche il nome di questa band della Repubblica Ceca attiva già da dieci anni e giunta con questo“Riven” al terzo studio album, il primo sotto l’egida della Metal Age. La scena estrema dell’est Europa in questi anni ha dimostrato di essere in costante crescita, sia in ambito grind che in un contesto più death. E’ proprio su questo versante che i ragazzi agiscono, in virtù di un death metal old style che richiama molto da vicino quanto fatto dai polacchi Mutilation e dai veterani di lungo corso quali Immolation, Vader e, a tratti, Autopsy. La struttura delle nove tracce contenute in“Riven” predilige dei midtempo piuttosto tecnici e guitar oriented, come ad esempio la complessa “Legion Beneath”. Le accelerazioni tipiche del genere sono presenti in maniera minore, anche se i Pandemia se la cavano piuttosto bene anche sotto questo punto di vista, come accade in “Stream Of Destines”. Volendo trovare un elemento negativo, verrebbe da indicare il growling di Michal, non malvagio ma troppo monocorde, tanto che dopo qualche canzone comincia a risultare irritante. Per il resto se la cava egregiamente Alex, che si fa carico dell’imponente mole chitaristica, riuscendo sempre a creare soluzioni interessanti che impreziosiscono il sound dei nostri. Anche la sezione ritmica svolge il proprio lavoro con perizia, soprattutto il drummer Pavel, che non punta tutto su blast beat che potrebbero appiattire il lavoro. In definitiva, si sente che la band ha fatto la gavetta e che non sono gli ultimi arrivati. Un album assolutamente non fondamentale, ma che potrebbe piacere a più di un deathster in circolazione, in bilico com’è tra tecnicismo e brutalità. Bravi Pandemia, avanti così.
