PANOPTICON / WALDGEFLÜSTER – Split

Pubblicato il 08/06/2016 da
voto
7.0
  • Band: WALDGEFLüSTER
  • Durata: 00:33:10
  • Disponibile dal: 11/03/2016
  • Etichetta: Nordvis Produktion
  • Distributore:

Spentasi da poco l’eco di “Autumn Eternal”, Austin Lunn si è rimboccato le maniche per dare alle stampe l’ennesimo dischetto firmato Panopticon, annettendo in questo caso alla causa i colleghi tedeschi Waldgeflüster, per dare vita a uno split di durata corposa e all’altezza della nomea di ambo le band. Il formato prevede due tracce a testa e, a quanto ci è dato sentire, regole d’ingaggio precise: una traccia di lunga durata, in linea col materiale dagli orizzonti più metallici, e una dal minutaggio ridotto nella quale divagare cauti fra folk e cantautorato fuori moda. Partono i meno noti bavaresi, che hanno molto in comune non solo dal punto di vista ideologico/tematico col polistrumentista americano e si permettono di indirizzare i loro sforzi su sentieri molto simili a quelli dell’artista originario del Kentucky. I suoni sono sottili, selvaggi, suggerenti immagini estatiche e odori forestali pungenti; scenari di selvatica, ferma bellezza naturale si materializzano davanti ai nostri occhi, mentre i registri vocali indulgono in una coralità quasi pastorale, pagana. Per quanto il black metal atmosferico sia pericolosamente inflazionato di questi tempi, i Waldgeflüster sanno distinguersi a sufficienza da epigoni di bassa lega, emanando autenticità nei riverberi in chiaroscuro e nelle zampate vecchia scuola a contrappunto di sei corde scarne e molto spesso quasi gentili. Ma è appunto il comparto vocale a offrire gli spunti più interessanti, forte di una polifonia virile e di un ridondare del refrain ben dosato sui dodici minuti e spiccioli di “Der Traumschänder”. Pregevole il contributo del violino, il cui lavoro viene impreziosito dal mix, che ne valorizza la malinconica dolcezza. “Norwegian Nights” contempla tranquilla splendide notti stellate, osservate nel freddo isolamento nordico. In chiave acustica i Waldgeflüster denotano una lucida capacità di percepire le emozioni vaganti nell’animo e di restituirle in soffuse e toccanti tonalità, rese serenamente ombrose da vocalizzi tipici dei vecchi crooner. “Håkan’s Song”, sul versante Panopticon dello split, inasprisce il contesto: Lunn graffia dando fondo alla sua passionalità più ruvida, mettendo leggermente in secondo piano rispetto a “Autumn Eternal”, ma anche a “Roads To The North”, i panorami accecanti, rivisitando il black nella dimensione sgraziata e ancestrale degli anni ’90. Questo fino a circa la metà del brano, perché nel brusco break atmosferico si rinnova il patto con le amate ambientazioni celestiali e il bisogno di distensione fa illanguidire la corrente metallica in rinfrescanti, placidi soundscape. Quasi una ninna nanna, quella che si fa largo sommessa e irretisce il cuore, accompagnandoci in dormiveglia per un breve tratto, prima di essere investiti da ricami di chitarra sgraziati, ma pervasi da un’insostenibile malinconia. Via di banjo e nostalgia nella country-oriented “Trauerweide II”, traccia che nulla c’entra col mondo metal e che alza fiera il vessillo della musica tradizionale nordamericana, stilemi che abbiamo imparato essere una naturale emanazione del Lunn-pensiero, almeno quanto il folk-black metal spruzzato di shoegaze architrave della sua discografia. Una ballata, l’ultima track dello split, da cantare attorno al fuoco, in un isolato campeggio, godendosi una semplice sera in compagnia, oppure da intonare nei placidi pomeriggi di nulla nella sperduta provincia americana. Qualcosa che, seppure lontano dalla sensibilità rock a tutto tondo, non può fare a meno di colpire, per autenticità e sentimento. Sebbene di interesse più limitato rispetto ai full-length ‘regolari’, lo split vede Panopticon e Waldgeflüster ben comportarsi nei poliedrici ambienti sonori di competenza, confermando il lignaggio delle due band. Consigliato ai fan di lungo corso di entrambe le formazioni e non solo.

TRACKLIST

  1. Waldgeflüster - Der Traumschänder
  2. Waldgeflüster - Norwegian Nights
  3. Panopticon - Håkan’s Song
  4. Panopticon - Trauerweide II
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