PANTHEIST – Journey Through Lands Unknown

Pubblicato il 13/01/2009 da
voto
8.0
  • Band: PANTHEIST
  • Durata: 01:02:46
  • Disponibile dal: 19/11/2008
  • Etichetta: Firebox Records
  • Distributore: Masterpiece

Avevamo lasciato i Pantheist nel 2005 alle prese con un funeral doom ben composto e suonato, e ce li ritroviamo oggi incredibilmente maturati e con un sound più ricco e personale che rende “Journey Through Lands Unknown” un album assolutamente da non perdere. Sarebbe un torto definire ancora la band semplicemente funeral, come dire che Vintersorg o i Solefald suonano “solamente” black! I ragazzi infatti sembrano avere fatto un viaggio a ritroso nel tempo fino a tornare negli anni settanta, dai quali hanno mutuato partiture darkeggianti e progressive, che unite alla matrice doom e a delle sfuriate death compongono ora l’ossatura della loro proposta musicale. Tanta gente probabilmente non apprezzerà questo nuovo corso per vari motivi: la voce di Kostas Panagiotou innanzitutto, ma anche una produzione a tratti piuttosto underground. Non va dimenticato poi che i Pantheist hanno voluto uscire dai binari prestabiliti e un comportamento del genere solitamente non va a genio agli amanti delle ortodossie musicali. Valutando i pro e i contro, però, noi ci sentiamo di appoggiare la band che ha dimostrato che si può essere creativi anche dentro uno spazio angusto come quello dell’extreme doom. Vero e proprio manifesto d’intenti è la meravigliosa “Dum Spiro Despero”, track settantiana fino al midollo, a partire dall’Hammond che è letteralmente lo strumento portante del brano. Ci troviamo davanti a sonorità che citano allo stesso tempo i grandissimi dinosauri del rock (per la strumentazione) e del dark (per le strutture stesse dei brani). Altri brani realmente interessanti sono l’opener “Deliverance”, dove su di un’ossatura doom rock vengono innestate sfuriate death metal e aperture degne degli Anathema, “Oblivion”, “The Loss Of Innocence” e “Eternal Sorrow”. Il primo è un brano prettamente funeral che riporta al passato della band; “The Loss Of Innocence” è un lento crescendo fatto di tastiere, chitarre e cantato in growl che a metà del suo incedere viene squarciato da un pianoforte da brividi; infine “Eternal Sorrow” miscela gli Anathema con il prog rock ed una spruzzatina di Ulver, il tutto filtrato sotto un’ottica doom dark utile a preservare la pesantezza del sound. In definitiva, a parte alcuni brevi passaggi a vuoto del singer, i Pantheist si dimostrano una band capace di emozionare e di colpire dritto nel segno quando ce n’è bisogno. Ascoltateli e non ve ne pentirete.

TRACKLIST

  1. Deliverance
  2. Unknown Land
  3. Dum Spiro Despero
  4. Haven
  5. Oblivion
  6. The Loss Of Innocence
  7. Eternal Sorrow
  8. Mourning The Passing Of Certainty ( Despair As The Sky Turns Grey )
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