PARADOX – Pangea

Pubblicato il 05/07/2016 da
voto
7.5
  • Band: PARADOX
  • Durata: 00:59:24
  • Disponibile dal: 06/03/2016
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

La recente storia dei Paradox è stata quanto mai influenzata da quella del suo leader, il chitarrista, cantante e compositore Charly Steinhauer. Sottoposto nel 2012 ad un delicato intervento al cuore, Charly è arrivato ad un passo non solo dal chiudere definitivamente la sua carriera musicale, ma addirittura dalla morte. Gli eventi hanno però fortunatamente avuto un altro esito ed oggi una delle migliori thrash metal band tedesche di sempre è di nuovo attiva grazie al rientro in piena forma del suo capo e all’ingresso in formazione del chitarrista Gus Drax dei Suicidal Angels, del batterista Kostas Milonas e del bassista Tilen Hudrap dei Vicious Rumors. Quattro anni dopo il bellissimo “Tales Of The Weird”, ecco dunque “Pangea”, un album che si riallaccia dal punto di vista sonoro al vecchio capolavoro “Heresy”, del quale non a caso era stato inizialmente concepito come la seconda parte. I parallelismi sono piuttosto evidenti già dalle iniziali “Apophis” e “Raptor”, due pezzi di thrash piuttosto melodico e dalle venature power-speed che presentano ottimi riff, progressioni che le rendono sempre interessanti e il tipico sound dei Paradox con la voce ruvida di Steinhauer a mettere il proprio sigillo. Buoni i ritornelli e un tiro che è sempre ben presente in queste come in altre composizioni che rispondono al nome di “Ballot Or Bullet” e “Manhunt”, tra gli episodi più diretti, tirati e più tipicamente thrash ad alta velocità presenti nel lotto. I suoni sono ben curati, anche se non parliamo certo di una produzione iper laccata o eccessivamente moderna. Da sottolineare come il meglio della vena creativa di Steinhauer venga proprio alla luce quando i bpm rimangono sopra una certa soglia e a conferma di questo abbiamo anche la titletrack e la doppietta finale “Alien Godz” e “El Muerte”, pezzi trascinanti, mai scontati e dal minutaggio oltre i sei minuti che ancora una volta hanno nella successione dei riff e nell’indubbio tiro le loro armi migliori. Le cose non vanno altrettanto bene invece quando i ritmi rallentano e ci si trova al cospetto di noiosi mid tempo che altro non fanno che far calare la tensione, basti ascoltare le scialbe “Cheat & Pretend” e “Vale Of Tears”, pezzi che si fa veramente fatica a non saltare durante l’ascolto. Nonostante questi due episodi, “Pangea” è comunque un buon album che piacerà ai fan della band e che contiene sicuramente alcuni pezzi con tutte le carte in regola per non sfigurare a fianco dei classici scritti in passato. Bentornati Paradox, bentornato Charly.

TRACKLIST

  1. Apophis
  2. Raptor
  3. The Raging Planet
  4. Ballot or Bullet
  5. Manhunt
  6. Cheat & Pretend
  7. Pangea
  8. Vale of Tears
  9. Alien Godz
  10. El Muerte
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