PARKWAY DRIVE – Reverence

Pubblicato il 29/05/2018 da
voto
8.0
  • Band: PARKWAY DRIVE
  • Durata: 00:43:30
  • Disponibile dal: 04/05/2018
  • Etichetta: Epitaph
  • Distributore: Self

Evoluzione. Dietro questa parola, così importante nella storia dell’umanità, in termini musicali si sono versati fiumi d’inchiostro e di parole, tra accuse circa la ‘mancanza di’ e sconcerto in caso di eccessivo cambiamento. Nel caso dei Parkway Drive siamo sicuramente nel secondo scenario – mettendo vicini “Killing With A Smile” e “Horizons” con “Reverence” si stenta a riconoscere la stessa band – ma d’altro canto è evidente come il cambiamento sia frutto di un percorso graduale, iniziato con “Deep Blue”, portato avanti in “Atlas” e culminato con il precedente “Ire”, di cui l’ultimo arrivato è il più naturale successore. Abbandonati del tutto breakdown e altri clichè del metalcore, il quintetto di Byron Bay (influenzato da una serie di lutti che hanno colpito la band durante il processo di scrittura) riparte dagli episodi più cupi e sperimentali introdotti tre anni fa – il groove in stile RATM di “Crushed”, le atmosfere malinconiche di “Writing On The Walls” – e le amplifica all’ennesima potenza, infilando una manciata di pezzi in cui epica (arrangiamenti orchestrali, parti recitate, assoli maideniani) e prosa (ritmiche nu-core, strofe rappate, cori da stadio) si amalgamano alla perfezione in quello che potremmo definire come arena-core. Il venir meno dell’effetto sorpresa (eccezion fatta per il crooning dell’intermezzo “Cemetery Bloom” e della conclusiva “The Color Of Living”) ci porta a preferire di una spanna il suo predecessore, ma canzoni come “Wishing Wells”, “I Hope You Rot”, “Shadow Boxing” e “In Blood” – per citare gli episodi i migliori di una tracklist tirata come gli addominali di CR7 – hanno tutto il potenziale per figurare nelle zone alte delle classifiche e dei festival estivi. Chi ha nostalgia dei primi tre album probabilmente storcerà le orecchie, ma per chi scrive i Parkway Drive rappresentano uno dei migliori esempi del rinascimento nu / metalcore, e “Reverence” ne è l’ennesima dimostrazione.

TRACKLIST

  1. Wishing Wells
  2. Prey
  3. Absolute Power
  4. Cemetery Bloom
  5. The Void
  6. I Hope You Rot
  7. Shadow Boxing
  8. In Blood
  9. Chronos
  10. The Colour Of Leaving
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