4.0
- Band: PAT MACDONALD
- Durata: 00:40:27
- Disponibile dal: /03/2004
- Etichetta:
- Ulftone Music
- Distributore: Frontiers
L’ex leader dei Timbuk 3 sarà stato a suo tempo anche un pioniere della contaminazione folk-synth, ma ciò non gli conferisce di certo l’immunità artistica. Immunità, avete letto bene, una sorta di protezione verso quell’indignazione che non può non sgorgare dopo l’ascolto di una simile porcheria, un tributo al repertorio dei Depeche Mode in chiave acustica.. Eppure, dal punto di vista analitico, l’idea del povero MacDonald non era neanche così sballata: privata delle sue basi sintetiche, l’essenza del repertorio dei Depeche Mode, tradisce un’impostazione blues di base, basti pensare alle linee asciutte di “I Feel You” o “Never Let Me Down”, spesso in sede live eseguite dallo stesso Martin Gore con il solo ausilio della chitarra acustica. Questo ensemble minimale, messo tra le mani di MacDonald suona però scialbo, senza mordente, aggravato da vocals prive della giusta vena (quella glaciale, asettica di Gahan), per un risultato finale non dissimile (anche a livello di produzione) dalle tipiche performance casalinghe dei musicisti alle prime armi. Da dimenticare.
