7.0
- Band: PATH OF SORROW
- Durata: 00:50:30
- Disponibile dal: 04/11/2016
- Etichetta:
- Buil2kill Records
- Distributore: Audioglobe
Spotify:
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Se c’è un genere che, da più di vent’anni a questa parte, non ha conosciuto cali di notorietà, quello è proprio il melodic death metal, capace di resistere ai trend sfornando una quantità industriale di band fatte con lo stampino, al di là delle coordinate geografiche. In questo contesto, ben venga quindi la volontà di differenziarsi, pur affondando le radici nei classici del genere, come fatto dai Path Of Sorrow, formazione genovese che, alle classiche influenze anni ’90 (At The Gates, In Flames, Dark Tranquillity), aggiunge ritmiche thrash, linee vocali vicine al black e liriche horror a la Tim Burton (come peraltro intuibile già dal titolo). Il risultato, almeno a giudicare da pezzi come “Under The Mark Of Evil” o “Lords Of Darkned Skies”, sembra quasi più vicino ai Cradle Of Filth (per effetto soprattutto delle high pitch del singer Mat) che ai Children Of Bodom, ma si tratta evidentement di una delle molteplici sfumature di “Feirytales”, già sufficientemente maturo a dispetto della giovane età discografica dei suoi protagonisti. Proseguendo nell’ascolto, emerge con maggiore intensità il gusto melodico dei due chitarristi, sia nei frangenti più diretti (“Nobody Alive”, “Sea Of Blood: The March For Morrigan”) che in episodi più intricati (“Martyrs Of Hell”, ”The Crawling Chaos”), entrambi vicini nelle intenzioni (e non lontani neanche nei risultati) da quanto fatto sentire in tempi recenti dagli Insomnium. Il gran finale affidato alla lunga “This Is The Entrance”, sorta di compendio di tutti gli elementi di cui sopra, cala il sipario su un debutto sicuramente ancora debitore dei maestri nordici, ma già dotato di una buona dose di personalità. Come cammino della tristezza, è decisamente gradevole.
