PAUL GILBERT – Vibrato

Pubblicato il 12/10/2012 da
voto
7.5
  • Band: PAUL GILBERT
  • Durata: 01:06:54
  • Disponibile dal: 15/10/2012
  • Etichetta: Mascot Records
  • Distributore: Edel

Paul Gilbert è un chitarrista coraggioso, non ha paura di sporcarsi le mani e di contaminarsi. L’ha dimostrato fin dai primi album solisti e continua imperterrito nel suo intento: deliziare non solo le orecchie dei chitarristi che da sempre lo ritengono un mostro di tecnica e gusto, ma anche fare la felicità di chi non ha mai imbracciato uno strumento. Album dopo album, con proporzioni variabili, si sono susseguiti brani strumentali da capogiro e pezzi cantati godibili, sempre graziati da ariose melodie. Il presente “Vibrato” si va a posizionare perfettamente nella discografia dello statunitense, che non vede esaurire la propria vena creativa, proponendoci quattro pezzi cantati, quattro strumentali e tre sfiziose cover estratte dal tour “Fuzz Universe” del 2010. La qualità dei pezzi cantati è più che buona, le costruzioni melodiche di Gilbert sono sempre interessanti, in particolare nel pezzo d’apertura “Enemies (In Jail)”, impreziosito da inaspettate coloriture neo-prog. Interessante la ballad “Atmosphere On The Moon”, vicina al repertorio dell’immenso Richie Kotzen, e questo basta e avanza. Il vero pezzo da novanta è rappresentato dalla title track, un funky roccioso, sincopato e ficcante, sostenuto da cinque chitarre e da un solo pauroso: questo è il vero biglietto da visita dell’ultimo Paul Gilbert, non v’è dubbio. Notiamo invece qualche piccola incertezza nel brano blues “Bivalve Blues”, ma d’altronde si sa che quello non è un genere che tutti possono padroneggiare. Dai pezzi strumentali riceviamo esattamente ciò che ci aspettiamo, ovvero tecnica sopraffina al servizio della musica. Notiamo, come di consueto, la voglia di sperimentare a livello sonoro del chitarrista, da sempre appassionato di effettistica vintage, e questo non può che giovare alla varietà della proposta. Godibile la strumentale hard rock “Put It On The Char”, dove la tastierista ci ricorda di essere cresciuta a pane e Keith Emerson e dove Glibert  ci riporta alla mente lo stile caldo di Ronnie Montrose. Per non parlare della nota di chitarra in crescendo a metà pezzo, davvero un pugno nello stomaco. Un tuffo nel passato con “Blue Rondo A La Turk” di Dave Brubeck, un classico odd-time degli anni ’60 e qui riproposto da una band divertita e divertente. Passiamo ai pezzi dal vivo, per la precisione a “Roundabout” degli YES, “I Want To Be Loved” di Muddy Waters e “Go Down” degli AC/DC. Una scelta sicuramente originale, specialmente in occasione del primo pezzo: Paul Gilbert ha infatti deciso di suonare con la sei corde tutte le parti originariamente incise su tastiera, dandoci la possibilità di godere di questo capolavoro da una diversa angolazione. Più canoniche, ma sempre godibili, le restanti cover, impreziosite da duetti tra Gilbert e Tony Spinner, qui in veste di chitarrista e cantante, dotato di una voce calda e di un sanguigno stile chitarristico. Insomma, se non l’avete capito, questo “Vibrato” è un lavoro ricco e variegato, e merita la vostra attenzione. Per i fan del chitarrista un acquisto sicuro.

TRACKLIST

  1. Enemies (In Jail)
  2. Rain and Thunder and Lightning
  3. Vibrato
  4. Put It On The Char
  5. Bivalve Blues
  6. Blue Rondo a la Turk
  7. Atmosphere on the Moon
  8. The Pronghorn
  9. Roundabout (Live)
  10. I Want To Be Loved (Live)
  11. Go Down (Live)
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