6.5
- Band: PAVIC
- Durata: 00:55:37
- Disponibile dal: 29/03/2006
- Etichetta:
- Anteo Records
Marko Pavic, chitarrista e compositore di origini jugoslave che da anni risiede qui in Italia, arriva con “Taste Some Liberty” al suo esordio discografico, presentandosi al pubblico con il suo hard rock melodico e accattivante. Per l’occasione, Pavic dà vita ad una band che porta il suo nome e che può vantare tra le sue fila la presenza dell’ottimo Chris Catena al microfono, autore di una prova davvero grintosa e frizzante. A rendere ancora più gustoso il tutto, inoltre, troviamo diversi ospiti, che impreziosiscono il lavoro con i loro interventi: tra questi citiamo Kee Marcello (Europe, K2), Tony Franklin (Whitesnake, Blue Murder), Vitalij Kuprij (Artension, Ring Of Fire) e Daniel Flores (Mind’s Eye). Il risultato finale è un dischetto godibilissimo, senza troppe pretese, che rivisita con gusto l’hard rock e l’AOR degli anni ’70/’80. Pavic suona con scioltezza puntando più sulla melodia che sul virtuosismo (e questo è bene!) creando una manciata di brani che, pur senza inventare nulla e senza raggiungere vette particolari, riescono a scorrere piacevolmente. I ritmi non sono mai troppo sostenuti, prediligendo i mid tempo più ariosi e melodici, e questo forse è il limite del lavoro: se, da una parte, questa scelta permette di dare ampio respiro alle composizioni, creando brani solari e ben fatti come “Summer Of ’98”; è anche vero che qualche canzone più aggressiva, come “Convicted” avrebbe dato un po’ più di verve al disco. Infine vale la pena di segnalare una delle due ballad dell’album, la delicata “Sail With Me”, sicuramente tra i pezzi più riusciti, e le due cover, “Logical Song” dei Supertramp (un po’ sottotono a causa dell’inusuale veste hard rock) e “Death Alley Driver” dei Rainbow (decisamente più riuscita). Un buon lavoro, in conclusione, che merita senza dubbio una sufficienza abbondante, ma che, a parere di chi scrive, lascia ancora ampio spazio di crescita.
