PAYSAGE D’HIVER – Geister

Pubblicato il 20/04/2021 da
voto
8.0
  • Band: PAYSAGE D'HIVER
  • Durata: 01:10:15
  • Disponibile dal: 23/04/2021
  • Etichetta:
  • Kunsthall Produktionen

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Strano percorso quello della solitaria creatura Paysage D’Hiver: dopo dieci anni ed una serie sterminata di demo e split album, tutt’altro che secondari in termini di qualità per comprendere il black metal siderale della one-man band svizzera, arriva nel 2020 il primo full-length “Im Wald”, opera sconfinata che sprigiona in oltre due ore di musica una tempesta di neve destabilizzante e molto intensa. Passa solo un anno quindi ed arriviamo a “Geister”, secondo disco di lunga durata dalle differenze piuttosto vistose rispetto al suo recente predecessore. La durata intanto è stata quasi dimezzata, lasciando stavolta intuire una certa propensione ad un carattere più diretto e risoluto, ed anche l’impatto generale del platter si lascia apprezzare maggiormente nella buona produzione dei singoli strumenti, piuttosto che nella bufera noise/ambient evocata da “Im Wald”. Tutto il lavoro infatti sembra ben incentrato sul suono deciso delle chitarre e quello preciso e corposo della batteria, elementi fondamentali nel sound di “Geister” insieme al riffing tagliente ed ispirato di Wintherr. La sorprendente capacità artistica da esso mostrata con Paysage D’Hiver e Darkspace è sicuramente inequivocabile, ed il nuovo lascito lo conferma grazie al carattere malvagio ed attraente che riesce a donare alla sua musica, rilasciando un eccellente esempio di black metal ‘alla vecchia maniera’ attualizzato con passione e sapienza. Ogni canzone si basa essenzialmente sullo scorrere circolare di due o tre riff, con pochissime variazioni ed un costante senso di progressivo annebbiamento del tutto rafforzato dalla voce, distorta e distante, e tipico tratto distintivo nello stile dello svizzero. Di pari passo, ogni episodio della tracklist si caratterizza secondo una scelta di tempo ben definita e costante nella canzone, che sia più sostenuto come in “Schattä”, “Äschä” o “Anders” o più cadenzato e velenoso come mostrato in “Undä” e “Schtampfä”, creando dei costanti sensi di deja-vu nella riproposizione ossessiva di questi elementi ed evocando brillantemente in musica il totale senso di distacco e spaesamento causato dalle gelide notti invernali. Sublimando con ardore il primigenio spirito del black metal europeo, Wintherr non cede mai il passo ad una infertile malinconia fine a se stessa, ma continua ad attualizzare la sua ricerca sonora con spirito fervente e risultati esaltanti. “Geister” riesce con una ventina di riff ed un attitudine spaventosa ad intessere una narrazione estesa e particolareggiata di antiche superstizioni ed ancestrali credenze locali sulla base di un black metal solido e potente, sempre un po’ simile a se stesso e per questo ancor più labirintico ed asfissiante, sorretto dalle mani di un personaggio storico ed imprescindibile per la scena black metal mondiale.

 

TRACKLIST

  1. Schattä
  2. Bluet
  3. Wüetig
  4. Undä
  5. Äschä
  6. Wärzä
  7. Anders
  8. Schtampfä
  9. Gruusig
  10. Schuurig
  11. Geischtr
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