PENTACLE – Spectre of the Eight Ropes

Pubblicato il 05/11/2019 da
voto
8.0
  • Band: PENTACLE
  • Durata: 00:53:43
  • Disponibile dal: 21/09/2019
  • Etichetta: Iron Pegasus
  • Distributore:

Il fatto che tra questo nuovo “Spectre of the Eight Ropes” e il precedente “Under the Black Cross” siano passati ben quattordici anni, la dice lunga su quanto possiamo considerarci fortunati nel potere oggi ascoltare delle canzoni inedite dei Pentacle. Le lunghe attese per la pubblicazione di un full-length, solo a tratti punteggiate dall’uscita di EP o split, sono un elemento caratteristico della carriera del gruppo olandese, tuttavia quattordici anni restano un lasso di tempo enorme, tanto che le speranze di trovarsi prima o poi fra le mani un nuovo disco stavano diventando esclusiva di pochi fanatici. Una attenta gestazione è però sempre stata, allo stesso tempo, una delle grandi doti dei Pentacle, sempre capaci di confezionare lavori di notevole qualità e puntualmente riconoscibili nel loro essere estranei da qualsiasi trend imperante. Non la smentisce questo “Spectre…”, opera composta da mani esperte che è preciso indice della costanza della band dei Paesi Bassi. Il quartetto ha decisamente un talento superiore nel prendere le mosse da basi semplicissime (Celtic Frost, primissimi Death) e nell’assortire su di esse armonie e nuovi riff, interpretando il tutto con una verve e una personalità innate. Il valore dei Pentacle, anche in questo LP, è di riuscire a mettere tale estro in risalto su composizioni che fluttuano continuamente tra midtempo ignoranti, da cui emerge prepotente l’influenza frostiana, e rapide accelerazioni che invece trovano più punti di contatto con il death metal della prima ondata. È un songwriting curato nel migliore dei modi, quello dei death metaller olandesi, da cui emerge tanto uno straripante impeto di matrice old school, quanto una puntuale ponderatezza nell’architettare e gestire il numero di riff e di cambi di tempo per canzone, cosa che rende la proposta dinamica senza però compromettere quell’indole ribelle tipica del gruppo. Wannes Gubbels e compagni hanno indiscutibilmente talento nel comporre brani che si fanno ricordare, prendendo chiaramente ad esempio i grandi classici di una volta, dove ogni canzone poteva vantare una sua individualità. È un’attitudine in loro innata che si conferma pienamente in vari episodi di “Spectre…”: “I Christen Thee Doom!”, “Blessed by Fire” e “(Emerging from) A Sea Ablaze)” sono infatti sintesi definitiva di ciò per cui i quattro si sono sempre impegnati e probabilmente tali tracce troveranno posto nella scaletta dei concerti da qui sino al termine della carriera di questi veterani. Certo, non tutti i brani qui presentati sono dello stesso calibro, ma, se si considera la lunga attesa, il bicchiere va senz’altro visto mezzo o quasi pieno. Proprio come i colleghi Asphyx, Sadistic Intent o Aura Noir, tutti accumunabili a loro per stile e attitudine, i Pentacle a conti fatti non mollano mai e la sincerità di questo ritorno parla più di qualsiasi dichiarazione altisonante.

TRACKLIST

  1. Behold...Denial, Despair and Cruelty
  2. I Christen Thee Doom!
  3. Now Spit Forth Death
  4. Blessed by Fire
  5. The Fury of Retribution
  6. Mesmerizing Depths of the Abyss
  7. Bound by Death's Ropes
  8. (Emerging from) A Sea Ablaze
  9. Forbidden Pleasure (Necrophagia cover)
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