PENTAGRAM – Last Rites

Pubblicato il 19/04/2011 da
voto
7.5
  • Band: PENTAGRAM
  • Durata: 00:52:10
  • Disponibile dal: 15/04/2011
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Quarant’anni di carriera scanditi da alti e bassi hanno profondamente segnato la vita di Bobby Liebling, leader dei Pentagram. Dopo decenni in balia dei suoi demoni, ovvero droga e alcool, molti davano per spacciato il singer americano e la sua creatura. Ed invece, come la più bella delle favole, Bobby si è ripulito, ha trovato una compagna e ha messo su famiglia. Il passo successivo era rimettere in piedi i Pentagram, prima suonando dal vivo, poi con un nuovo disco. “Last Rites” mostra una band in grande forma, piena di ispirazione e vogliosa di dare un’ulteriore lezione di heavy doom metal alle giovani generazioni. Le nuove canzoni portano avanti il trademark della band senza stravolgimenti, si passa da brani epici e maestosi come il capolavoro “Call The Man” ad episodi più sabbathiani (“Into The Ground”). Liebling ancora una volta è il mattatore incontrastato dello show, la sua voce a volte tonante, a volte oscura e sulfurea, riesce a dar vita ad ancestrali incubi in musica (“Everybody’s Turning To The Night”). Grazie a “Last Rites” la magnificenza e lo splendore dell’heavy metal settantiano, semplice ed essenziale ma altrettanto efficace, rivive ancora una volta e ci ricorda da dove tutto è iniziato. Non saranno famosi come i colleghi Black Sabbath, ma la musica dei Pentagram è destinata a rimanere immortale, scolpita nella storia della musica. In poco meno di un’ora, gli undici rituali della formazione americana volgono al termine, la finale “Nothing Left” ci conferma che non c’è più nulla da dare, i Pentagram sono tornati al massimo del loro splendore con tanta voglia di fare musica. Scordatevi produzioni distorte, o una ricerca ossessiva dei suoni più complicati: su “Last Rites” troverete solo musica passionale, una voce ipnotica, chitarre dirette ed ispirate ed una sezione ritmica poco virtuosa, ma dirompente. Cosa si può volere di più? In fin dei conti questo è rock’n’roll. Ben tornato Bobby, pochi sarebbero riusciti ad rialzarsi ed a fuggire dall’inferno… ma d’altro canto i Pentagram lì sono di casa: conoscono bene la strada.

TRACKLIST

  1. Treat Me Right
  2. Call the Man
  3. Into the Ground
  4. 8
  5. Everything's Turning to Night
  6. Windmills and Chimes
  7. American Dream
  8. Walk in Blue Light
  9. Horseman
  10. Death in 1st Person
  11. Nothing Left
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.