PER WIBERG – Head Without Eyes

Pubblicato il 16/05/2019 da
voto
7.0
  • Band: PER WIBERG
  • Durata: 00:42:08
  • Disponibile dal: 10/05/2019
  • Etichetta: Despotz Records
  • Distributore:

Un professionista dalle eccellenti doti come Per Wiberg sembra essere l’ingranaggio perfetto nelle dinamiche di gruppo di una band: polistrumentista capace di dividersi tra tastiere, basso e chitarra, nel corso degli anni si è messo al servizio di grandi nomi della scena scandinava, dagli Opeth agli Spiritual Beggars, passando per Candlemass e molti altri. Nella scorsa edizione del Metalitalia.com Festival, anche noi abbiamo potuto apprezzare questo poliedrico musicista, che si è ritrovato a suonare in entrambe la formazioni headliner della seconda giornata (Tiamat e Candlemass). Con molta curiosità, quindi, ci siamo avvicinati a questa prova solista di Wiberg, che decide per l’occasione di dare fondo al suo estro compositivo, libero dalle indicazioni (restrizioni?) derivanti dal suo ruolo di comprimario e abbattendo ogni confine di genere e stile.
“Head Without Eyes” è un disco scritto e suonato quasi nella sua interezza dallo stesso Per, che si avvale giusto di un paio di amici, Lars Sköld dei Tiamat e Karl Daniel Lydién, per le parti di batteria. Tutto il resto, voce compresa, viene gestito dal musicista svedese in prima persona.
Stilisticamente l’album è sfaccettato e cangiante, con un approccio teso verso la sperimentazione: lo stesso Wiberg prova a descrivere la sua proposta come una sorta di strano e improbabile mix tra Killing Joke, Van Der Graaf Generator, Hawkwind, Talk Talk e Swans. Difficile da immaginare? Allora proviamo a dare qualche coordinata entrando un po’ nel dettaglio delle varie composizioni.
“Let The Water Take Me Home” apre le danze giocando su un piano insistente e martellante, che fa da preludio ad una ritmica cadenzata ed avvolgente, che si apre con l’ingresso dell’organo a dare un tocco maestoso. Completamente diversa, invece, “Anywhere The Blood Flows”, un brano che definiremmo catchy, con quel giro di chitarra essenziale e la batteria che fila dritta come un’autostrada nel deserto, se non fosse per la sua durata che supera gli undici minuti: l’effetto è curioso, ipnotico, un lungo viaggio in cui il paesaggio rimane invariato, lasciando che a scandire il tempo che passa siano solo i chilometri percorsi e la polvere accumulata sui vestiti. Anche “Fader”, posta in chiusura, è un brano molto lungo, ma le atmosfere cambiano ulteriormente: torna protagonista il pianoforte, per gran parte del brano il mood è spettrale, sinistro, mentre nella seconda parte gli strumenti elettrici si scatenano in una coda vischiosa, che affonda le radici nel doom. Al tempo stesso, non mancano episodi più diretti e fruibili, come il singolo “Get Your Boots On” o “Pile Of Nothing”, con le suadenti linee femminili di Billie Lindahl a guidare la melodia.
Coloro che amano spaziare tra sonorità ed emozioni molto diverse tra loro, dunque, troveranno pane per i loro denti in questo “Head Without Eyes”, tuttavia è doveroso sottolineare un’unica considerazione che potrebbe essere d’ostacolo durante l’ascolto. Per Wiberg è un musicista completo, credibile e solido come tastierista, bassista e perfino come chitarrista (che pure non è il suo ruolo congeniale), ma non è un cantante. Saggiamente evita di strafare, restando all’interno delle sue possibilità tecniche, ma è indubbio come le linee vocali non riescano a tenere il passo con il resto della proposta. D’altra parte tutto il disco è, dichiaratamente, un tentativo di uscire dalla propria comfort zone, senza voler rincorrere la perfezione formale, e in questo l’obiettivo può dirsi raggiunto in maniera più che soddisfacente.

TRACKLIST

  1. Let The Water Take Me Home
  2. Anywhere The Blood Flows
  3. Pass On The Fear
  4. Get Your Boots On
  5. Pile Of Nothing
  6. Fader
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.