PERDITION TEMPLE – Sacraments Of Descension

Pubblicato il 31/03/2020 da
voto
8.5
  • Band: PERDITION TEMPLE
  • Durata: 00:34:18
  • Disponibile dal: 27/03/2020
  • Etichetta: Hells Headbangers
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Poco tempo dopo aver parlato delle nuove gesta di Pete Helmkamp e dei suoi Abhomine ci troviamo ad analizzare oggi invece i più recenti sviluppi dell’altra metà degli ormai sciolti Angelcorpse, rappresentata dalla fervida immaginazione musicale di Gene Palubicki ed i suoi devastanti Perdition Temple. Mentre l’ex compagno di armi si cimenta nella sua massa informe e caotica di metal estremo, il chitarrista statunitense dà vita invece ad un nuovo gioiello di death metal assolutamente formale ed inquadrato, molto più tecnico e coeso rispetto al vecchio compagno e costellato di una sequenza di riff davvero pregevoli quando non smaccatamente memorabili. Perse per strada due figure importanti come Impurath (Black Witchery) alla voce e Bill Taylor (Acheron, Immolation) alla chitarra, Gene non si è certo perso d’animo e insieme all’ormai fidato Ron Parmer dietro alle pelli e all’amico di vecchia data Alex Blume (Ares Kingdom) alle quattro corde, ha deciso di registrare il nuovo materiale senza un nuovo cantante e tornando egli stesso a ricoprire questo ruolo dopo diversi anni. Poco male certo, visto che proprio il carattere malvagio e tagliente delle linee vocali salta subito all’orecchio dopo pochi secondi, segnando il primo dei molti punti a favore messi in serie in “Sacraments Of Descension”. Musicalmente, non ci sono introduzioni e preamboli, si viene anzi subito scaraventati nel vivo dell’azione da “Nemesis Obsecration” ed il suo riffing circolare che scatena nella memoria da subito il tipico stile a cui Palubicki ci ha abituato nel tempo, sensazione prolungata immediatamente da “Desolation Usurper” e le sue dinamiche infaticabili e perennemente in movimento. A saltare in prima vista è sicuramente la scelta di arrangiamenti scarni ed asciutti, privi di chissà quali trovate sceniche ma dannatamente vorticosi nel loro succedersi di parti in uptempo, fittissimi tappeti ritmici scanditi dalla perenne doppia cassa di Parmer ed i celebri lead chitarristici indiavolati ed ipertecnici praticamente immancabili in ogni release del glabro axeman americano. “Eternal Mountain” e “Crypt Of Massacre” ribadiscono il concetto espandendo ulteriormente questi significati e mettendo in scena canzoni quasi metodiche nello sviluppo, eppure così vivaci e qualitativamente eccelse quando si tratta di definire l’infernale death metal dei Perdition Temple. Menzione di onore meritano in questo senso “Carnal Harvest” e “Red Reaping”, assi nella manica giocati nella parte finale del full che riescono letteralmente a sbalordire nella loro impietosa esibizione di potenza, capacità strumentale e compositiva, dotate di un impeto indomabile che si potrebbe facilmente riconoscere ad una band agli esordi e non certo ad un veterano della scena in giro da quasi venticinque anni. “Sacraments Of Descension” invece è un disco perfido, assetato di violenza e affamato di oscurità, dove l’esperienza decennale e la saggezza musicale dei suoi membri si fonde in un concentrato assolutamente dinamico ed irresistibile di death metal alla vecchia maniera coniugato però secondo una produzione moderna ed un carattere si vetusto, ma tremendamente al passo coi tempi.

TRACKLIST

  1. Nemesis Obsecration
  2. Desolation Usurper
  3. Eternal Mountain
  4. Devils Countess
  5. Crypts Of Massacre
  6. Carnal Harvest
  7. Red Reaping
  8. Antichrist
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