PERILAXE OCCLUSION – Raytraces Of Death

Pubblicato il 03/07/2021 da
voto
7.5
  • Band: PERILAXE OCCLUSION
  • Durata: 00:21:33
  • Disponibile dal: 25/06/2021
  • Etichetta:
  • Debemur Morti

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Non è molto che la prima demo dei Perilaxe Occlusion ha colpito la nostra attenzione su queste pagine, grazie ad una bella reinterpretazione del death metal vecchia scuola secondo un’inclinazione lirica ed estetica più futuristica che ha centrato pienamente nel segno. Oggi il duo canadese torna alla ribalta grazie al nuovo “Raytraces Of Death”, un lavoro per molti versi complementare ad “Exponential Decay” e tassello altamente gradito nella definizione più completa che va così ad assumere il sound di questo progetto. In effetti, sommando le canzoni ed il minutaggio dei due lavori, si avrebbe la durata di un full-length dalla qualità di tutto rispetto, omogeneo nel presentare tutte le caratteristiche del gruppo con sorprendente personalità. I tre nuovi pezzi presentati sanciscono con definitiva sicurezza la predilezione verso movimenti musicali lenti, stentorei, che sanno assumere di volta in volta una certa riconoscibilità grazie a fraseggi ulteriori che irrobustiscono e caratterizzano le canzoni, mai troppo quiete però e sempre pronte ad esplodere in accelerazioni e ripartenze dal grande impatto dinamico. Anche la cavernosa interpretazione vocale del cantante sembra sposarsi al meglio e con i migliori risultati proprio in quelle lente voragini sonore che riesce a creare la chitarra ed il suo suono triviale, mentre risulta (forse volutamente) più caotica e scomposta nei concitati momenti del blastbeat e degli uptempo presenti nei brani, omaggiando una certa “intricata grossolanità” che ricorda da vicino gli Autopsy di Chris Reifert. Pur sotto letture differenti, lo storico gruppo californiano viene richiamato alla mente anche per la grande fluidità che si mostra nel passare da lento a veloce, o dal muro delle distorsioni agli arpeggi in pulito che si affacciano minacciosi di tanto in tanto, mostrando quella giusta sfrontatezza compositiva che rende interessante ed avvincente lo scorrere dei minuti. Una delle novità che questo lavoro avrebbe dovuto avere rispetto al precedente è poi l’utilizzo del violoncello, strumento atipico per queste sonorità, ma che, forse a causa di un’eccessiva riserva, non incide assolutamente sul suono generale in quasi nessuna delle canzoni presenti e finisce per essere schiacciato dalla fusione pachidermica che chitarra, basso e batteria sprigionano senza pietà. Difetto da poco, comunque, visto che non c’è spazio per la noia in questi venti minuti di death metal nitido e pesante, assemblato con intelligenza e dotato della necessaria dose di inventiva e carattere per poter considerare “Raytraces Of Death” una seconda, trionfale conferma circa la pregevole capacità compositiva di questi giovani musicisti.

TRACKLIST

  1. Fracturing The Voronoi
  2. Incalculable Thresholds
  3. Geometric Dismemberment
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