PERSUADER – The Fiction Maze

Pubblicato il 09/01/2014 da
voto
7.0
  • Band: PERSUADER
  • Durata: 00:52:48
  • Disponibile dal: 19/01/2014
  • Etichetta:
  • Inner Wound

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Otto anni, tanto hanno dovuto aspettare i fan dei Persuader prima di vedere finalmente all’orizzonte un album della band tedesca. E a ben vedere, si potrebbe dire “i fan dei Blind Guardian”, considerando la forte somiglianza stilistica tra le due formazioni. Mentre infatti questi ultimi procedevano nella loro evoluzione verso un sound piú complesso e articolato, i Persuader, con una serie di lavori formalmente molto buoni ma non certo personali e con un cantante praticamente identico a Hansi Kursch, intercettavano quella schiera di ascoltatori che erano rimasti piú legati al periodo pre “A Night At The Opera” dei piú noti colleghi di Krefeld. Molti dunque hanno considerato i Persuader come la loro unica speranza di sentire quei brani veloci, a tratti thrasheggianti, ricchi melodie di chitarra e ritornelloni di grande presa tipici proprio dei Blind Guardian degli anni Novanta. Ebbene, come detto, di acqua sotto ai ponti ne è passata parecchia e anche i Persuader hanno sentito il bisogno di variare leggermente la loro proposta, seguendo in parte quanto fatto dai loro principali padri ispiratori. Il nuovo “The Fiction Maze” ha infatti un songwriting piú complesso, ricco di vari elementi, con ritornelli meno diretti e con piú successioni di cori se paragonato al precedente “When Eden Burns”. Rispetto ai Blind Guardian l’impostazione resta ad ogni modo un po’ piú moderna e leggermente estremizzata, con riffing piú bassi, piú variazioni di tempo che a tratti sfociano in violente sfuriate raramente addirittura punteggiate da blast beat. Ciò non toglie che il power tirato ed energico di brani come “War” o la stessa titletrack non possano che lasciare soddisfatti coloro che apprezzano le due realtá tedesche, nonostante serva qualche ascolto prima di carpire tutte le varie sfaccettature delle composizioni. Soprattutto nella prima parte, il disco offre pezzi piú diretti, tra cui segnaliamo anche la ottima “Son Of Sodom”, dallo spettacolare ritornello, mentre oltre la metá troviamo brani mediamente piú scarichi in quanto a presa, come nel caso di “Sent To The Grave” o “Worlds Collide”. Dobbiamo arrivare alla conclusiva e irruenta “Falling Faster” e alle sue ritmiche indiavolate per l’ultimo ma deciso sussulto di un album da gustare un po’ alla volta e senza la pretesa di ascoltare un qualcosa di estremamente diretto e divertente come il precedente “When Eden Burns”. Ora l’attesa è per il nuovo episodio dei Savage Circus, band in cui chitarra e voce dei Persuader sono affiancate, non a caso, dall’ex batrerista dei Blind Guardian, Thomas “Thomen” Stauch.

TRACKLIST

  1. One Lifetime
  2. War
  3. The Fiction Maze
  4. Deep in the Dark
  5. InSect
  6. Son of Sodom
  7. Sent to the Grave
  8. Heathen
  9. Dagon Rising
  10. Worlds Collide
  11. Falling Faster
1 commento
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