7.0
- Band: PESSIMIST (USA)
- Durata: 00:35:31
- Disponibile dal: //2002
Prodotti da Erik Rutan (chitarrista di Morbid Angel, Hate Eternal, Alas) in modo – scusate il gioco di parole – pessimo, i Pessimist inizialmente non ci avevano certo fatto una bella impressione. Per fortuna, col passare degli ascolti, siamo però riuscito ad abituarci a questa specie di pastone sonoro in cui sono riconoscibili solamente chitarre, voce e rullante (la cassa, il più delle volte, è quasi impercettibile!), riuscendo così a giudicare obiettivamente le composizioni dei nostri. Composizioni che, pur non brillando assolutamente per originalità, sono comunque di discreta fattura e ben suonate. Su tutte abbiamo particolarmente apprezzato canzoni come “Baptized In Blasphemy” e la title track, due brani spaccaossa dove il riffing di chitarra assume toni più rotondi e nei quali è possibile rintracciare una notevole concatenazione di riff e degli sviluppi molto scorrevoli. Certo, come avrete potuto evincere dalla visione della copertina e dal titolo dell’album, i Pessimist suonano un death metal che più classico non si può, del tutto estraneo a contaminazioni o a qualsiasi tipo di innovazione, ma lo fanno con una convinzione che è quasi palpabile tra i solchi di questo “Slaughtering The Faithful”. Di sicuro non si tratta di un album che farà la storia del genere, ma non è detto che non riesca a portarvi via un po’ di ascolti, se siete fanatici di questo tipo di sonorità, ora alimentate ai cosiddetti piani alti da formazioni come Krisiun, Centurian e i suddetti Hate Eternal.
