7.0
- Band: PESTILENTIAL SHADOWS
- Durata: 00:55:53
- Disponibile dal: 01/12/2011
- Etichetta:
- Séance Records
Per i lettori di Metalitalia.com, il nome dei Pestilential Shadows non dovrebbe suonare del tutto nuovo. L’album del 2009 intitolato “In Memoriam, III Omen” non passò inosservato e si candidò a sorpresa come una delle migliori uscite dell’anno in campo black metal, cosa affatto scontata per un gruppo proveniente dalla lontana Australia. La terra dei canguri, a dir la verità, non è sprovveduta in materia black metal e periodicamente ha saputo sfornare band di grande valore, anche se sempre relegate all’underground più violento e macabro. I Pestilential Shadows non sono di certo un’eccezione in tal senso, ma fanno parte di quelle band che continuano a credere nel black metal puro, violento, ma fatto anche di atmosfere occulte. Per certi versi, la scena australiana ha sempre strizzato l’occhio a quella statunitense ed i punti in contatto tra loro due non mancano; per quel che riguarda i Pestilential Shadows, possiamo dire che si inseriscono all’interno di questa tradizione, ma almeno sulle loro release c’è una certa cura nella produzione (soprattutto su questo CD) ed una buona tecnica di base. Il nuovo “Depths” (uscito inizialmente a febbraio del 2011, ma ristampato in versione limitata digipack a dicembre dello stesso anno dalla Séance Records) conferma quanto di buono detto sulla band in passato: il black metal è suonato bene ed è registrato con intelligenza, ma rimane pur sempre ancorato alla sua visione primordiale, alle sue ferree leggi non scritte. Bravi a saper creare maestose atmosfere, i Pestilential Shadows hanno l’intelligenza sufficiente per creare un album dinamico con brani lenti ed altri veloci, senza mai esagerare con un mood depressive o con un eccessivo minimalismo. La qualità del riff si pone sempre su livelli più che discreti anche su questa nuova release, ma si deve ammettere che i migliori Pestilential Shadows sono quelli del precedente “In Memoriam, III Omen”, album più violento ed ispirato. La band dell’emisfero australe sembra comunque aver fatto notevoli passi avanti rispetto all’opera precedente, nel senso che ha cercato di evolvere il proprio sound ed ora il songwriting è più vario. In “Depths” si intuisce anche la volontà da parte dei Pestilential Shadows di migliorare ogni singolo aspetto della propria proposta musicale curando anche i più piccoli dettagli. Per questo motivo, il nuovo e quarto full length non suonerà così marcio come il suo predecessore e, seppur quest’ultimo goda di una buonissima produzione, resta sempre un esempio di black incontaminato. Di black metal puro ormai in giro ce n’è sempre meno, ben venga allora un gruppo australiano come questo che continua a tenere viva la fiamma nera.
