PFM – I Dreamed Of Electric Sheep / Ho Sognato Pecore Elettriche

Pubblicato il 21/10/2021 da
voto
7.0
  • Band: PFM
  • Durata: 01:21:27
  • Disponibile dal: 22/10/2021
  • Etichetta:
  • Inside Out
  • Distributore: Sony

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A quattro anni di distanza dal precedente “Emotional Tattoo”, abbiamo finalmente tra le mani una nuova produzione targata PFM: un lavoro ambizioso, estremamente vario che, lo ammettiamo, abbiamo fatto un po’ fatica ad interpretare, nei primi ascolti. Il punto è che la PFM oggi non è più (solo) una storica band progressive, che ha firmato alcuni episodi fondamentali per l’intero genere a livello internazionale, ma è una realtà che nel corso degli anni ha cambiato pelle e che oggi non ha poi così tanti punti in comune con la band di “Storia Di Un Minuto”. Un primo dato evidente, come si vede anche dalla copertina, è come la band oggi sia composta dal duo Franz Di Cioccio / Patrick Djivas, affiancato da un manipolo di musicisti di livello, tra cui spicca il bravissimo Marco Sfogli. Se questo assetto non incide per nulla nelle performance dal vivo, in studio l’assenza di protagonisti come Franco Mussida e Flavio Premoli ha portato senza dubbio ad un sound differente, ancora libero da qualsiasi ‘discriminazione di generi’, come ci ha raccontato direttamente Franz Di Cioccio, ma anche meno ancorata a quelle caratteristiche che eravamo soliti associare alla PFM.
“Ho Sognato Pecore Elettriche” è un lavoro caratterizzato da alti e bassi, con delle vette che ci hanno conquistato senza riserve e passaggi che invece ci hanno lasciato più perplessi. Iniziando da questi ultimi, dopo una spettacolare apertura sinfonica e strumentale (“Mondi Paralleli”), l’album fatica un po’ a decollare, per via di una manciata di canzoni meno incisive da un punto di vista strumentale, guidate nella melodia soprattutto dalla voce di Franz, che ricopre ormai il ruolo di unico cantante al meglio delle sue possibilità, ma senza brillare. Raggiunta la metà dell’album, invece, la situazione cambia e ci troviamo di fronte ad una selezione di composizioni di alto livello. Per prima “Pecore Elettriche”, una scarica di energia guidata dal basso di Djivas, e poi “Mr. Non Lo So”, un brano arioso, ironico e scherzoso nel suo descrivere questo strano personaggio senza identità, a là Zelig di Woody Allen, con il pianoforte a guidare la melodia ed un gigantesco Lucio Fabbri in un assolo finale al violino. L’apice dell’album, a nostro parere, si raggiunge con “Il Respiro Del Tempo”, una mini-suite che si apre con atmosfere mistiche che ci hanno ricordato il miglior Franco Battiato, si evolve in un crescendo di arrangiamenti ed atmosfere maestose, per concludersi con una esplosione corale, che vede anche la partecipazione di due ospiti d’eccezione, Ian Anderson al flauto e Steve Hackett alla chitarra solista, entrambi capaci di dare il loro tocco perfettamente riconoscibile, sempre rimanendo rispettosi e coerenti verso la musica della PFM. Chiude degnamente l’album una vera e propria jam session, “Transumanza”, che vede la band togliersi ogni freno e godersi semplicemente il dialogo degli strumenti, con una classe ed una padronanza da fare invidia a tanti giovani musicisti. Ancora più apprezzabile per i vecchi fan della PFM, la presenza in questo episodio di Flavio Premoli che, dopo aver partecipato al tour per il quarantennale della tourné con Fabrizio De André, si è riunito alla band in questa piccola festa finale.
Come vedete, dunque, ci siamo trovati di fronte ad una situazione scomoda nel dover esprimere un giudizio numerico per “Ho Sognato Pecore Elettriche”: se dovessimo giudicare questa seconda metà dell’album opteremmo per un voto eccellente, mentre alcuni brani, come lo stesso singolo di apertura, “AtmoSpace”, non ci sembrano all’altezza del nome della band. Una cosa è certa, la PFM oggi è cambiata, ha ancora il coraggio di scrivere musica senza condizionamenti, senza venire incontro alle aspettative nostalgiche di una parte del proprio pubblico, e consapevole di avere ancora qualcosa da dire pur avendo perso delle colonne portanti della propria storia. A voi scegliere se provare ad imbarcarvi o meno in questo viaggio fantascientifico abitato da umani sempre meno umani, nuovi androidi persi a veleggiare in un mare di giga.

TRACKLIST

  1. Worlds Beyond (English version)
  2. Adrenaline Oasis (English version)
  3. Let Go (English version)
  4. City Life (English version)
  5. If I Had Wings (English version)
  6. Electric Sheep (English version)
  7. Daily Heroes (English version)
  8. Kindred Souls (English version)
  9. Transhumance (English version)
  10. Transhumance Jam (English version)
  11. Mondi Paralleli (Italian version)
  12. Umani Alieni (Italian version)
  13. Ombre Amiche (Italian version)
  14. La Grande Corsa (Italian version)
  15. AtmoSpace (Italian version)
  16. Pecore Elettriche (Italian version)
  17. Mr. Non Lo So (Italian version)
  18. Il Respiro Del Tempo (Italian version)
  19. Transumanza (Italian version)
  20. Transumanza Jam (Italian version)
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