PHANTOM – Death Epic

Pubblicato il 15/08/2018 da
voto
6.0
  • Band: PHANTOM
  • Durata: 00:44:34
  • Disponibile dal: 20/07/2018
  • Etichetta: I Voidhanger Records
  • Distributore:

Scricchiolii, passi polverosi, rantoli, canne d’organo che suonano minacciose, urla convulse… la nuova fatica dei danesi Phantom si apre nel più scontato dei modi possibili, pescando dal campionario di sottofondi a disposizione di chi s’ingegna a suonare quella commistione di doom ruvido e black raschiante. A cinque anni di distanza da un non così convincente esordio, il quartetto prova a tracciare la propria strada senza però – ahinoi – riuscire a creare un solco abbastanza profondo da essere veramente ricordato.
Per carità, lungi da noi il voler stroncare totalmente questo album, ma certo non ci ha fatto certo gridare al miracolo: “Death Epic” è una dichiarazione d’intenti già dal titolo ed infatti batteria tiratissima, suoni sporchi e voce annerita convivono fianco a fianco con assoli epici, ritmi cadenzati e stacchi marziali, come nella combo centrale “Deities Of War” – “Drive”. La sensazione generale, però è quella di una certa piattezza di sottofondo che rende pressochè dimenticabili i quasi quarantacinque minuti di durata; questo, unito ad un parziale gradiente di difficoltà compositiva, rende le canzoni abbastanza disomogenee e disarticolate (si prenda per esempio “Forever Young”, dove dopo un tiepido inizio cadenzato ed una prima sfuriata black i successivi rallentamenti e intermezzi quasi spoken words non restituiscono una canzone compiuta quanto una specie di ‘Frankenstein’ musicale in cui ciascun momento è incollato al successivo con punti abbastanza grossolani), dissipando la (pur sottile) coltre di grottesco e decadente che il gruppo riesce ad evocare.
In mezzo a tutto questo, brillano la prova vocale del cantante e chitarrista SS (che con la finale “Hurt Them” risolleva le sorti dell’intero album grazie al gioco di voci pulite-ma-baritonali/sporche-e-gorgoglianti), il gioco armonico di “They Are Here” e il coro filo-Caladan Brood di “Night Sweet Night”.
Li aspettiamo con la fatidica prova del terzo album, sperando in un po’ più di sostanza e amalgama.

TRACKLIST

  1. The Horror
  2. Night Sweet Night
  3. Until Death
  4. Deities of War
  5. Drive
  6. Forever Young
  7. They Are Here
  8. Death Epic
  9. Hurt Them
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