6.0
- Band: PHANTOM
- Durata: 00:44:09
- Disponibile dal: 09/12/2013
- Etichetta:
- I Voidhanger Records
- Distributore: Masterpiece
Arrivano dal nulla questi Phantom, il cui debut album “Incendiary Serum” viene immesso sul mercato quale prima fatica discografica in assoluto per il quartetto danese, nonostante tutti i membri abbiano militato in passato nella black metal band Mare Crisium, di cui i Phantom rappresentano quindi la naturale evoluzione stilistica. Fortemente influenzati a livello concettuale dal profondo legame tra vivi e morti, i Nostri cercano di creare lungo il corso della tracklist delle evocative atmosfere riconducibili appunto a questo tema, sfruttando ora la pesantezza del doom, soprattutto nelle prime tracce dell’album, ora un black metal sinfonico ma non privo di qualche guizzo più aggressivo e maligno che ricorda molto da vicino l’operato di realtà storiche quali Shining ( “Dark Death Pale Star”) e Mortuary Drape. Nonostante i nobili intenti, dobbiamo tuttavia segnalare una solamente parziale riuscita di questo “Incendiary Serum”, che vive al suo interno di momenti variegati, ma spesso eccessivamente scollati tra di loro per un risultato finale fin troppo eterogeneo e confusionario: va bene cercare di variare la proposta con inserti anche inaspettati, ma iniziare l’album seguendo un certo stile, evolversi nella parte centrale verso un black metal sinfonico che non disdegna melodici flirt con il gothic, ed aggiungere poi partiture più stranianti, stacchi in acustico, ecc. crea nell’ascoltatore un certo disagio che non scompare nemmeno dopo reiterati ascolti, segno di qualche pretesa di troppo in fase di songwriting. Una band come quella di Niklas Kvarforth ci ha già mostrato numerose volte come l’unione di strutture ed attitudini musicali anche opposte possano vivere sotto lo stesso tetto a volte con effetti davvero esaltanti, eppure è necessario per questo una certa dose di esperienza che evidentemente manca ancora ai Phantom. Per il momento accettiamo “Incendiary Serum” con una sufficienza piena, visto che comunque produzione, preparazione tecnica ed immagine risultano abbastanza convincenti; vedremo se in futuro riusciranno ad incrementare anche il livello qualitativo della loro musica, che è poi quello che più conta in questa sede.
