PHILIP H. ANSELMO & THE ILLEGALS – Choosing Mental Illness As A Virtue

Pubblicato il 21/01/2018 da
voto
7.0

Se l’esordio di questo progetto qualche anno fa non aveva propriamente lasciato il segno, con questo secondo album Phil Anselmo e la sua truppa riescono a offrire un assalto frontale non solo estremamente potente, ma che mostra anche notevoli segni di crescita compositiva e organicità. Complice forse una maggior maturità, che in qualche modo emerge anche nei temi trattati, di certo “Choosing Mental Illness As A Virtue” rappresenta in pieno l’espressione di un animo forte e fragile insieme, che giunto alle soglie dei cinquant’anni ha deciso più o meno consapevolmente di esporsi a cuore aperto: con rabbia, intensità, una buona dose di cattiveria ma anche tanto amore per la vita. Non c’è molto di nuovo in queste tracce, a onor del vero, ma tanta onestà e un’attitudine in the face che funziona. Dagli stop n’go dell’opener “Little Fucking Heroes”, retta poi dall’ugola scartavetrata di Phil, passando per i momenti black/death che infiorano la cupa “Utopian” o “Finger Me”, fino brani più smaccatamente sludge come il trittico costituito da “Individual”, “Delinquent” e dalla spaccaossa  “Photograph”, Anselmo ci vomita addosso un’energia che compensa il senso di già sentito e che sa donarci adrenalina; la titletrack o “Invalid Colubrine Frauds” potrebbero trovare posto oggi in un ritorno dei Pantera, con il loro mirabile equilibrio tra intensità e i passaggi fangosi del periodo “The Great Southern Trendkill”, ed è ottimo il commiato di “Mixed Lunatic Results”: cambi di tempo, grande variabilità vocale (come del resto in tutto il lavoro) e un finale lento e ipnotico. Dicevamo di un senso di maturità serpeggiante, e non a caso “Individual”, uno dei brani più lunghi e coinvolgenti del lotto – grazie a un riff sludge di prima classe, recita “If you don’t agree with me, it’s good”; difficile immaginare il Phil Anselmo dei primi anni Novanta abbassare la guardia in tal modo, e ci piace prenderlo come manifesto di una nuova fase della carriera di questo mito, fortunatamente non ancora pronto alla pensione.

TRACKLIST

  1. Little Fucking Heroes
  2. Utopian
  3. Choosing Mental Illness
  4. The Ignorant Point
  5. Individual
  6. Delinquent
  7. Photographic Taunts
  8. Finger Me
  9. Invalid Colubrine Frauds
  10. Mixed Lunatic Results
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