PHILM – Harmonic

Pubblicato il 26/06/2012 da
voto
7.5
  • Band: PHILM
  • Durata: 01:02:14
  • Disponibile dal: 15/05/2012
  • Etichetta: Ipecac Recordings
  • Distributore:

Con gli Slayer che continuano a fare gli Slayer, portandosi dietro pregi e difetti della scelta, per lo storico batterista Dave Lombardo è tempo di una boccata di ossigeno, lontano dal thrash oltranzista della sua band principale e alla ricerca di nuovi orizzonti musicali, dove poter sfruttare al meglio tutte le proprie peculiarità assimilate nel corso degli anni. Ed ecco quindi che i Philm sono il classico esempio di cosa succede quando musicisti talentuosi e dalle idee fresche uniscono le proprie forze al servizio di un nuovo progetto: un disco carismatico, sperimentale, ricco di multiple sfaccettature e assolutamente ispirato. “Harmonic” è un mattone da più di un’ora, che cade da un grattacelo, che prende sempre più velocità e che alla fine ti sperona in pieno il cranio, schiacciandolo, scheggiandolo e annichilendolo sul colpo; un disco d’esordio aiutato da una produzione a dir poco ineccepibile, ottima nell’esaltare gli assalti frontali hardcore iniziali ma che presta il suo massimo contributo nei momenti più sperimentali e atmosferici, con il passare dei minuti sempre più al centro della proposta del terzetto di Los Angeles. Con un ottimo esecutore a propria disposizione, i Philm giocano con la propria musica, addentrandosi in territori prima secchi e diretti e, a seguire, in altri decisamente più improvvisati, quasi “jazzati”; in quest’ultimo contesto, i brani “Exuberance” e “Killion” non hanno paragoni e, nonostante sulle prime la proposta possa sembrare forzata e fine a sé stessa, si viene presto rapiti dal rumore assordante che sgorga dagli amplificatori. Il risultato di questa accattivante cacofonia è qualcosa di difficile da descrivere, in quanto stiamo parlando di un’opera tutto sommato personale e priva di numerosi paragoni – a tratti vengono citati Melvins ma anche accenni di Big Business e Unsane – tuttavia, possiamo tranquillamente affermare che l’onestà della proposta e la scioltezza di diverse soluzioni apparentemente intricate sono in grado di consegnarci un disco genuino e molto coinvolgente, la cui sola grossa pecca risiede nella sua lunga durata; un ostacolo comunque non insormontabile una volta entrati mentalmente nelle meccaniche del lavoro. Senza soffermarci troppo sulla presenza di Lombardo, al quale troviamo sia inutile esaltare tecnica e potenza d’alta scuola, ci sentiamo di consigliare “Harmonic” a quella fetta di pubblico a cui piace la musica rumorosa ed imprevedibile, dove l’hardcore va a braccetto con la sperimentazione e dove una marcata sensazione di jam session contraddistingue l’intero minutaggio, senza disdegnare le sempre gradite scapocciate. Un progetto che potrebbe regalare molte emozioni.

TRACKLIST

  1. Vitriolize
  2. Mitch
  3. Hun
  4. Area
  5. Way Down
  6. Harmonic
  7. Exuberance
  8. Sex Amp
  9. Amoniac
  10. Held In Light
  11. Dome
  12. Killion
  13. Mezzanine
  14. Mild
  15. Meditation
3 commenti
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