PHOBIA – Lifeless God

Pubblicato il 23/06/2017 da
voto
7.5
  • Band: PHOBIA
  • Durata: 00:31:21
  • Disponibile dal: 02/06/2017
  • Etichetta: Willowtip Records
  • Distributore:

Ennesimo lavoro in studio per la band di Orange County, di recente rinvigorita dal ritorno del chitarrista originale Bruce Reeves e delle “star” Leon del Muerte (Impaled, Exhumed, Murder Construct, Nails) e Danny Walker (Intronaut, Exhumed, Murder Construct), questi ultimi nei Phobia fra il 2005 e il 2009. Da sempre i californiani si sono distinti per la composizione di un grindcore scarno e serratissimo, spesso poggiato su una costruzione velocizzata e nervosa del più riottoso hardcore da strada e la sferza tagliente del punk. Non tutto nel vasto repertorio dei Nostri può essere definito stupefacente, ma di certo nessuno potrà mai mettere in dubbio l’onestà e la passione alla base del loro operato. Ormai vicini al trentesimo anno di attività, i Phobia se ne escono però con un album destinato a rinsaldare più che mai il loro status di leggende viventi del grind made in USA. La nuova line-up, composta appunto da personaggi che hanno segnato varie epoche della storia del gruppo, è infatti riuscita a trovare subito la quadratura del cerchio: le venti tracce di “Lifeless God” mostrano un’eccellente vena creativa, un mix nitido e frenetico di riff grind, hardcore e punk annerito dalla solita visione apocalittica dell’attualità. Davvero notevoli, questa volta, il brio e la spontaneità alla base del lavoro di chitarra: il riffing toglie il fiato e in un paio di circostanze quest’ultimo trova pure il modo di aprirsi a nuove influenze, facendo propria una azzeccata vena crust militante che ti si schianta in testa e che riporta alla mente i migliori Tragedy. Hanno ancora qualcosa da dire e te lo dicono a loro modo, questi veterani, aggredendo e martellando, disseminando il disco di una miriade di break memorabili e di spunti di riflessione a livello lirico. Anche la durata questa volta è perfetta: trentuno minuti, il tempo necessario per approfondire bene il concetto senza correre il rischio di ripetersi e tediare. Tanto basta per dare respiro e rinverdire alla grande una carriera che sino all’altro giorno sembrava non avere più moltissimo da offrire.

TRACKLIST

  1. Out From the Ashes
  2. Escalate Into Madness
  3. Killed It
  4. Corpse Slayer
  5. Damaged
  6. Fuck Power Violence
  7. Intimidator
  8. Devotion
  9. Human Default: Suck At Life
  10. Everythings Vicious
  11. Cowards To Hate
  12. Party In Hell
  13. Traumatized
  14. Outlaw Punks
  15. Death To Freedom
  16. Last Out
  17. Torment Inside
  18. New 4th Reich
  19. From Where It Came
  20. Lifeless God
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.